L’Illustrazione Italiana, 21 maggio 1916
Le dimissioni del ministro Delbrück a Berlino
Fra le vittime della guerra va messo il dottor Delbrück, ministro per gl’interni dell’Impero Germanico. Non che egli sia caduto combattendo sulle trincee, o sul mare, questo no; ma egli è ugualmente caduto, caduto dal potere, essendo caduto in disgrazia del Kaiser per non avere saputo impedire l’aggravarsi, in Berlino, e in tutto l’impero, della crisi alimentare per la quale, già il 6 aprile, e più il l° maggio e dopo, accaddero gravi disordini popolari nella capitale tedesca e in altre città. Il ministro Delbrück non seppe né prevedere, né provvedere: l’avidità degli accaparratori e degli speculatori ebbe buon giuoco sotto la sua amministrazione inconsapevole; Berlino vide aggravarsi di giorno in giorno la carestia, senza che dal dicastero di lui emanassero provvedimenti adeguati ad attenuarla; il popolo minuto ebbe la sensazione dell’insufficienza governativa e si abbandonò a tumulti, che furono violentemente repressi, senza che, contemporaneamente, venissero prese misure per attenuare la crisi dei generi principali di consumo. L’eco dei tumulti di Berlino si sparse in Europa, ed il Kaiser ordinò il ritiro del ministro imprevidente, che, del resto, aveva belle e pronte le solite «gravi ragioni di salute» per ritirarsi. Gli è succeduto il dott. Hertling, già ministro dei lavori pubblici. Il dott. Delbrück era ministro dell’interno dal 1910, cioè da quando il dott. Bethmann Hollweg passò da quel dicastero al seggio di Cancelliere.