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 1916  maggio 21 Domenica calendario

Necrologi

Il capitano Ercole Scalfaro decorato con medaglia d’oro al valore militare
La medaglia d’oro al valore militare – la massima delle onorificenze di guerra – conferita al nome del caduto capitano Ercole Scalfaro – giustifica pienamente il cenno biografico che qui dedichiamo a questo valoroso figlio delle patriottiche Calabrie.
La «motivazione» del conferimento della medaglia è il più alto elogio alla memoria di lui: «Progettava ed effettuava (17 luglio 1915) con quattro soldati, sotto intenso fuoco, la posa di tubi esplosivi nei reticolati nemici, facendoli brillare ed aprendo così una larga breccia. Successivamente si slanciava, con mirabile ardimento, all’attacco del trinceramento avversario, e cadeva mortalmente ferito. Nell’attesa del suo successore, sollevatosi alquanto, continuò a tenere il comando della compagnia, interessandosi dell’azione che si svolgeva più che della ferita riportata, finché una violenta emorragia lo uccise. Dedicò, con invitto valore, alla Patria gli ultimi istanti della sua nobile esistenza».
Il capitano Ercole Scalfaro usciva da quella nobile famiglia calabrese che in tutti i tempi fu sacro palladio del patriottismo calabro. Da essa l’amor di patria fu sempre pagato col sangue o sfidando i tetri ergastoli o la mannaia borbonica: di quella famiglia le donne impegnavano gioielli per dare danaro alle rivoluzioni del 1848 e del 1860 e gli uomini – sette fratelli – combattevano i soldati del Borbone all’Angitola e al Volturno e gli austriaci sul Mincio ed a Bezzecca. La medaglia d’oro arrivata a questa famiglia catanzarese non resta sola, essa trova la medaglia di bronzo al valore concessa da Garibaldi ad Orazio Scalfaro, la medaglia d’argento al valore concessa dal Re d’Italia ad Emilio Scalfaro sul campo insanguinato di Adua.
«Ercolino» Scalfaro – col vezzeggiativo è indicato anche nell’Annuario Militare – era nato l’11 maggio 1881, ed aveva conseguito il brevetto di sottotenente di fanteria il 7 settembre 1903.