L’Illustrazione Italiana, 14 maggio 1916
Federico Flora
Federico Flora, il valoroso professore dell’Ateneo bolognese, raccoglie in un Quaderno della Guerra Oro e Carta (Treves, L.2), vari suoi interessanti studi, illustranti in forma piana e chiara molti punti della politica economica durante la guerra. Ricchezza e debiti pubblici, rapporti di questi ultimi alla ricchezza totale dei vari popoli belligeranti alla vigilia della conflagrazione; posto dei prestiti pubblici e delle imposte straordinarie nel sovvenire agli enormi bisogni pubblici di capitali liquidi durante la guerra; meccanismo, vantaggi, finalità, carattere politico e patriottico dei nostri due primi prestiti di guerra, confronto tra i prestiti inglesi ed i prestiti germanici nelle loro salienti caratteristiche ed altri problemi sono rapidamente riassunti nell’efficace prosa del Flora.
L’ultimo studio riguarda la futura politica commerciale dei belligeranti, dopo la guerra: il Flora è ottimista e ritiene che, indipendentemente dall’esito generale, politico, della conflagrazione, l’orientamento sarà verso una politica doganale più liberista, ossia meno protezionista per la necessità di ridurre i grandi rincari dei prezzi ed i costi generali di produzione, di riservare le risorse private ai bisogni fiscali della liquidazione delle immense spese attuali, per la reazione che nella stessa Germania i danni della guerra e della politica che vi ha condotto produrranno contro la politica protezionista degli agrari e dei siderurgici.