L’Illustrazione Italiana, 14 maggio 1916
Rassegna finanziaria
Finanza e Valori di Stato in Italia
Elementi diversi di ordine positivo e di ordine psicologico contribuiscono tra noi a rendere tutti i nostri ambienti d’affari più sereni e fiduciosi. Durante il mese di aprile la Rendita migliorò il suo corso: ed anche per i Prestiti, i Buoni del Tesoro, le Obbligazioni ferroviarie i prezzi furono sostenuti.
Le previsioni di una vicina pace non sono possibili, ma sempre più si rafforza la convinzione della sicura vittoria nostra e dell’Intesa dalla quale deriveranno, poi, i buoni frutti. Nessuna grave preoccupazione sorge intanto per la nostra finanza sempre salda e bene difesa per la somma virtù dei contribuenti.
Tale salda fiducia nelle Finanze dello Stato emerge nel confronto dei prezzi dei titoli di rendita e Buoni del Tesoro, sotto segnati:
31 Marzo 5 Maggio
Rendita 3 ½ 83,84 84,49
1° Prestito Nazionale 4 ½ 91,12 91,30
2° » » » 92,80 93,35
Buoni del Tesoro quin-
quennali 1912:
a) scad. 1° aprile 1917 99,49 99,90
b) » 1° ottobre 1917 99,38 99,86
Buoni del Tesoro quin-
quennali 1913
a) scad. 1° aprile 1918 99,27 99,–
b) » 1° ottobre 1918 98,09 98,86
Buoni del Tesoro quin-
quennali 1914
a) scad. 1° aprile 1919 96,98 98,02
b) » 1° ottobre 1919 96,85 97,97
c) » 1° ottobre 1920 96,40 96,67
Obbligaz. 3 ½ % nette
redimibili 385,– 400,–
Obblig. 3% netto redim. 343,– 350,00
3% Società Ferr.Med.
Adr. e Sicule 283,20 300,60
L’abbondanza del danaro
Per dire ora della finanza e dell’economia nazionale siamo portati a rilevare anzitutto il soddisfacente fenomeno dell’abbondanza del danaro. All’indomani, si può dire, di parecchie emissioni di Prestiti (4, 4.50 e 5%) constatiamo che i depositi alle Banche, non troppo intaccati ad ogni chiamata di danaro da parte del Governo, rapidamente si ricostituirono non solo, ma ingrossarono tanto da creare un po’di disagio agli istituti per il collocamento del numerario che affluiva ed affluisce agli sportelli.
L’abbondanza del danaro trova parziale spiegazione nel largo prezzo di vendita dei prodotti del suolo e nei larghissimi profitti che il Governo saggiamente ha concessi alla nostra industria perché rapidissimamente si trasformasse e provvedesse alla fabbricazione di materiali da guerra, dei quali il Paese era in ogni ramo deficientissimo.
Il fenomeno rilevato dell’abbondanza del danaro suggerisce agli economisti, e potrà forse suggerirlo ai dirigenti la finanza nazionale, il progetto di una riduzione della circolazione fiduciaria.
Per essa verrebbero senza dubbio a migliorarsi ancora notevolmente i cambi e ciò non sarebbe senza felici conseguenze per la nostra economia generale.
I cambi migliorati
Il miglioramento del cambio, durante aprile fu invero assai sensibile. Dal l° aprile al 5 maggio, seguendo una costante discesa, il cambio sulla Francia passò da L. 110.46 a 105.25 per 100 frs.; quello sulla Svizzera da 126.57 a 120.43; quello su Londra da L. 31.49 a 29.80 per la sterlina; il dollaro da 6.61 scemò il suo prezzo in lire italiane a L. 6,25; l’oro che in principio d’aprile valeva 123.l8 ai primi di maggio si pagava 117 circa. La ragione di tale ribasso, assai soddisfacente dal punto di vista economico e lusinghiero da quello politico per la migliore considerazione che in sua virtù viene ad incontrare la lira italiana sui grandi mercati finanziari e bancari dell’estero, risiede probabilmente in parte negli accordi di natura finanziaria fissati a Parigi durante la Conferenza economica degli Alleati, ma ha la sua causa principale nel fatto che le grandi provviste all’estero di nuovi macchinari, di materie prime, di grani, ecc., ecc., che il nostro Paese ha dovuto in passato precipitosamente affrettare, sono oggi se non completate, certo meno intense.
Titoli e Aziende
In marzo ed aprile si sono resi noti i dividendi per la maggior parte dei nostri valori e titoli di aziende private: per meglio dire, si sono anzi staccate le cedole riferenti allo scorso esercizio su non pochi titoli. Ciò non ha peraltro modificato le loro valutazioni, cosi che può dirsi che tanto i valori bancari quanto gli industriali hanno sempre apprezzamento lusinghiero. Le industrie tessili, le siderurgiche, le meccaniche, metallurgiche, automobilistiche lavorano. Gli utili delle Compagnie di Navigazione sono cospicui: le aziende di esportazione continuano a svolgere con profitto l’attività loro. I lauti guadagni hanno dato modo a molte aziende di presentare bilanci esenti da gravi partite di debito. I nuovi patti di vendita, per contanti o contro effetti a breve scadenza, hanno dato modo a molte industrie nostre di risorgere a nuova feconda esistenza.
Tutto ciò è considerato nei nostri circoli finanziari con apprezzamento favorevole per nulla esagerato. La eccezionale situazione per la guerra che si combatte in Europa, le incognite per parecchi riguardi, consigliano la prudenza la quale peraltro non impedisce una grande serenità e fiducia nell’avvenire.
Cronaca finanziaria
L’apprezzamento dei valori bancari e industriali fu adunque costantemente sostenuto. Rimandando ai raffronti dei prezzi che segnano più sotto, ci soffermiamo su alcune notiziette di cronaca degne di particolare rilievo.
A presiedere il Consiglio della Banca Commerciale Italiana venne chiamato il senatore Luigi Canzi il cui nome suona dottrina, patriottismo, operosità: a vice-presidente ne venne nominato il prof. Cesare Saldini, personalità cospicua della scienza e dell’industria.
La Società Veneta per costruzione ed esercizio di Ferrovie, convoca la sua assemblea e proporrà un dividendo di 8 lire per azione pure registrando risultati assai soddisfacenti.
La Società Metallurgica Italiana intende aumentare il proprio capitale da 20 a 25 milioni. Quanto prima gli azionisti delibereranno in merito.
La Società Elettrica Bergamasca col capitale di L. 4.400.000, assorbirà la Società Elettrica Prealpina (cap. 1.960.000).
La Franchi Griffin di Brescia, gli Alti Forni Gregorini si allacciano con una combinazione che darà loro modo di agevolare ed intensificare il più rapido e completo soddisfacimento delle importanti forniture militari assunte dalle due Società.
Milano, 9 maggio