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 1916  maggio 14 Domenica calendario

Le pagine dell’ora

Nello slancio meraviglioso col quale l’Italia è sorta in armi per rivendicare i suoi diritti ed esser pari al suo destino, gli uomini di studio e di pensiero hanno avuto una parte nobilissima, quasi d’avanguardia intellettuale della guerra. Quella che fu detta, infatti, la «mobilitazione intellettuale», contribuì efficacemente a illuminare la coscienza pubblica nei trepidi mesi della vigilia: ed ora, dopo un anno di guerra, mentre l’Italia sostiene fieramente la durissima prova, tiene viva nel Paese la comunione spirituale tra i combattenti e i cittadini, dicendo le ragioni ideali, la necessità storica, le finalità altissime della nostra guerra. Da ogni campo degli studi, speculazioni della scienza, rievocazioni e ammonimenti della storia vengono in mezzo a noi, tra le famiglie dei combattenti lontani, tra coloro che domani saranno chiamati a combattere, voci autorevoli di uomini temprati al culto di alte discipline, i quali nell’immane conflitto che non è solo d’interessi e di cupidigie, ma anche di principi hanno sùbito preso il loro posto di fronte al nemico, per la patria e per la civiltà.
Ma le parole della verità, della sapienza, dell’esperienza, non sono mai abbastanza diffuse, e la sala per quanto vasta di una conferenza è sempre cerchia troppo angusta. Perciò la casa Treves ha creduto fare opera buona raccogliendo tali nobili espressioni del pensiero italiano, ed anche qualche voce arnica d’oltr’alpe, nella nuova collezione LE PAGINE DELL’ORA, perché alla pacata lettura esse trovino una nuova e più vasta rispondenza negli spiriti, e perché queste significative testimonianze della grande ora presente non vadano disperse per l’avvenire.
La collezione s’inizia col nome di un uomo che ad un tempo testimone e assertore della nostra guerra, il colonnello Angelo Gatti, già tanto apprettato per le sue critiche militari nel Corriere della Sera, che poi formarono il volume La guerra senza confini. Come tutti sanno, egli ha lasciato per brevi giorni la linea del fuoco per un giro di conferenze. La conferenza L’Italia in armi, destò ammirazione ed entusiasmo a Milano, Firenze, Bologna, Genova. «Il Gatti ha – scriveva il Marzocco in un articolo di grande elogio anche per le qualità letterarie di questo soldato scrittore – una sintetica virtù rivelatrice. Egli ha saputo cogliere ed assommare nel giro di brevi e solidi periodi gli aspetti più caratteristici della vasta guerra. Lo abbiam visto chiudere senza sforzo in un cerchio di parole semplici, ma acute, l’anima d’una razza, d’un esercito, d’un paese, quando ha parlato delle altre nazioni in armi e della nostra; lo abbiam visto realmente rivelare l’essenza della nostra guerra, quando egli ci ha descritto la lotta che conduciamo sul Carso».
È uscito il primo volume della raccolta che contiene appunto la conferenza:
L’ITALIA IN ARMI  di ANGELO GATTI
ten. Col. di Stato Maggiore
In elegante edizione con copertina fregiata. Una Lira.
Seguiranno rapidamente: Ernesto Bertarelli: Il pensiero scientifico tedesco, la civiltà e la guerra.
Francesco Ruffini : Il principio di nazionalità.
Francesco Ruffini: Cavour e la guerra di liberazione. Angelo Gatti: Le condizioni militari attuali della Germania. Angelo Gatti: La Guerra d’Italia. Victor Giraud: Il miracolo francese.
Ogni volumetto in elegante edizione: UNA LIRA.