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 1916  aprile 16 Domenica calendario

Il munifico gesto di un ardito aviatore

D. Lorenzo Santoni, il primo aviatore italiano che compì la traversata della Manica, dedicatosi poi alla costruzione e produzione di aereoplani ed idroplani, prima in Inghilterra poi negli altri Stati dell’Intesa, ed ora sopra tutto in Italia, ha voluto con un munifico e simpatico gesto, richiamare l’attenzione del pubblico, ed in particolare di quanti sono in grado di farlo, sulla possibilità di integrare con mezzi sopra tutto pratici, quanto già fanno con tanta efficacia e competenza le autorità militari. Luigi Barzini scrisse un notevole articolo sulla «guerra aerea» in cui accennava alla importanza assunta dagli ultimi apparecchi creati dai celebri Karman, in uso nell’esercito francese.
Il Santoni, che aveva ottenuto da S. E. il generale Gallieni, allora ministro della guerra francese, il permesso d’importare uno di questi «Karman da caccia» in Italia, scrive una notevolissima lettera al senatore Luigi Albertini, ponendo per mezzo suo a disposizione delle competenti autorità militari il potente aereoplano per la difesa della zona industriale di Milano e della città.
L’on. Torre, corrispondente romano del Corriere della Sera, con l’appoggio anche della benemerita «Lega Aerea» di cui il Santoni è socio vitalizio, comunicò l’offerta a S. E. il generale Marieni, direttore generale dei Servizi aereonautici.
Appoggiarono caldamente l’accettazione del cospicuo dono, che oltre l’aereoplano, comprende l’uso dell’hangar, il funzionamento, il munizionamento ed il mantenimento dei piloti, tutto a carico del donatore – gli onorevoli Pozzi D., De Capitani e Agnelli, i quali si rivolsero anche al presidente del Consiglio onorevole Salandra. Questo, che dal regio commissario civile senatore Cassis era pure stato in precedenza informato del simpatico gesto – (il dono si può valutare in circa 100000 lire) – a mezzo del Prefetto stesso fece ringraziare il Santoni, plaudendo al suo operato di cittadino e di patriota. Diamo qui il ritratto del celebre aviatore e la fotografia dell’apparecchio «Savoia-Farman» da caccia, in uso nell’esercito francese, che venne offerto per la difesa di Milano.