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 1916  aprile 02 Domenica calendario

La nevrastenia

Quello stato di inquietudine, quella agitazione cosidetta interna, quella malinconia, quell’atroce e spaventevole dubbio di essere colpito da una delle più terribili malattie, quella terribile credenza di poter impazzire, quell’affannosa ricerca se gli antenati sieno morti di malattia facile ad essere trasmessa anche ai tardi nepoti, quei sudori freddi e diffusi, quegli improvvisi battiti di cuore, quella facile distrazione del pensiero, la sensazione dell’incertezza nei movimenti del passo, quei facili capogiri ed infine quelle stranezze che la Scienza chiama «fobie» di paura di tutto e di facile ed eccessiva commozione anche per le più piccole disgrazie della umana gente, tutte queste sono le principali manifestazioni della Nevrastenia.
Molti, a nostro parere, con danno di loro stessi, ricorrono a dei calmanti a base di bromuro e simuro e simili. No! se il malato è un vero nevrastenico ha bisogno di irrobustire i proprii nervi e non di deprimerli.
Una delle più insigni illustrazioni mediche mondiali ebbe a dichiarare con frase genialissima, che l’antinevrotico approvato dal suo illustre collega prof. Achille De Giovanni, poteva bene a ragione chiamarsi «la biada dei nervi».
Sia dunque anche da noi Italiani spesso presa questa biada che già tanto e favorevolmente è diffusa all’estero, ed in special modo nell’America del Sud e del Nord dove il vertiginoso quotidiano lavoro miete vittime e rende l’uomo irascibile e nervoso.
Contrariamente a quello che molti non credevano si guarisce anche la Nevrastenia (se ben curata, e in tempo curata), e con essa l’Isteria e l’Ipocondria, ma certo al pari di ogni altra malattia non dev’essere trascurata e il ricorrere per tempo ad un farmaco che dà di sé tutte le maggiori garanzie, inscritto nella farmacopea ufficiale del Regno e approvato da una delle più alte e spiccate notabilità mediche, vuol dire evitare delle conseguenze che potrebbero essere fatali nel senso più lato della parola.
L’Antinevrotico De Giovanni è anche gradevolissimo al palato, tanto che il prenderlo prima di pranzo oltre che preparare bene la bocca al pasto ne fa accrescere piacevolmente la digestione.