L’Illustrazione Italiana, 2 aprile 1916
Per il cinquantenario della liberazione di Venezia. La cerimonia sulla tomba di Daniele Manin
Venezia, nelle condizioni eccezionali in cui si trova, esposta come è, sulla linea di guerra contro il secolare nemico, diede quest’anno una straordinaria solennità alla commemorazione della sua insurrezione liberatrice del 22 marzo 1848. Il Comune fece affiggere un manifesto, ispirato a sentimenti patriottici, rilevando l’altissimo significato della cerimonia commemorativa e la gratitudine costante di Venezia per i suoi figli caduti per l’indipendenza.
La città era tutta imbandierata. Alle 9 del mattino i bambini delle scuole comunali portarono fiori sul sarcofago di Daniele Manin. Quindi il conte Grimani, col corteo delle rappresentanze comunali e delle Associazioni patriottiche e colle notabilità, preceduto dalla bandiera del Comune decorata della medaglia d’oro al valore militare, si recò alla venerata tomba a deporre una corona, omaggio della città al dittatore. Altre corone furono deposte dalle Associazioni patriottiche.
Il corteo sfilò per le vie al suono degli inni gloriosi fra l’entusiasmo dei cittadini plaudenti. Il comandante in capo della piazza marittima, vice-ammiraglio Thaon di Revel, inviò al sindaco, conte Grimani, una lettera recante il fraterno affettuoso saluto delle forze di terra e di mare e l’espressione della parte vivissima che esse prendevano alla commemorazione.