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 2016  aprile 07 Giovedì calendario

A proposito della polemica «Renzi attacca la magistratura come Berlusconi»

Siccome siamo un popolo polemico, sarebbe importante dare almeno qualche regola alla polemica: come in ogni sport. La regola fondamentale è cercare di avere lo stesso oggetto del contendere. Sul quale, poi, ognuno darà giudizi diversi, anche diametralmente opposti. Ma se l’oggetto non è condiviso (ovvero: tu mi dici «discutiamo di quel tavolo quadrato», e io ti rispondo «vuoi dire quel tavolo rotondo?»), la polemica vale zero, e si azzerano anche le ragioni e i torti.
Dico questo perché sento e leggo un po’ ovunque la frase «Renzi attacca la magistratura come Berlusconi». Provando a scendere un poco più nel dettaglio, Berlusconi per sommi capi diceva: «c’è un complotto delle procure comuniste contro di me». Ha cercato, di conseguenza, di evitare o rimandare o far decadere i processi che lo riguardavano. Renzi ha detto: «Un sistema giudiziario che non va a sentenza blocca il Paese, bisogna fermare i ladri, non il Paese». C’è un nesso tra i due punti di vista? Se c’è, è molto generico: entrambi manifestano una forte critica del sistema giudiziario. Ma con concetti diversi, obiettivi diversi, parole diverse, in tempi diversi e su questioni diverse. La polemica su Renzi, nel caso in questione, è veramente di cattiva qualità. Non so Renzi, ma noi spettabile pubblico ne meritiamo di migliori.