25 febbraio 1915
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• Milano. Affollato comizio interventista al Lirico, preceduto e seguito da aspre colluttazioni. Uno degli oratori, il deputato radicale Trotti-Mosti di Ferrara, colto da malore, muore poche ore dopo
• Milano. Affollato comizio interventista al Lirico, preceduto e seguito da aspre colluttazioni. Uno degli oratori, il deputato radicale Trotti-Mosti di Ferrara, colto da malore, muore poche ore dopo.
• Reggio Emilia. In seguito ad un comizio contro la guerra al Politeama, avvengono conflitti con resistenza alla forza; i carabinieri, presi ripetutamente a sassate, sparano: deploransi due morti e parecchi feriti.
• Napoli. Continua ad infuriare tempesta nel golfo.
• Sofia. Il Consiglio di Guerra che giudica la questione della capitolazione del 33° e del 34° reggimento, i quali durante l’invasione romena del 1913, si ammutinarono e si arresero ai romeni, ha condannato due maggiori ed un tenente colonnello alla impiccagione; un altro maggiore ed una quindicina di sottotenenti nella riserva, pure condannati a morte, sono stati amnistiati in conformità di una legge votata ultimamente.
• Bengasi. Al Castellacelo fucilato, in seguito a condanna emessa dal Tribunale di guerra, l’ex-zaptié Sciamek Ben Salem. Arruolatosi nel maggio scorso nella batteria indigena, aveva disertato per arruolarsi poco dopo sotto falso nome negli zaptié. Inviato a Ghedabia, fuggì nuovamente al campo dei ribelli, coi quali combatté contro di noi il 16 giugno. Un mese dopo, vestito da zaptié. si presentò a Gedabia a scopo di spionaggio: ma fu scoperto e arrestato [ill.it 7/3/1915].