Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1915  gennaio 24 Domenica calendario

Necrologio

– Alessandro Parrini, notissimo attor comico, è morto improvvisamente a Livorno per affezione cardiaca. Entrò nell’arte a 19 anni e sostenne sempre il ruolo di brillante. Fu in Italia e all’estero con le primarie nostre compagnie. Suoi cavalli di battaglia furono il Carnevale di Torino, Parrini senza fiammiferi e Uno scherzo in cui egli eseguiva numerosi giochi di prestidigitazione nei quali era valentissimo. Da vari anni si era ritirato, dapprima dandosi al commercio e quindi insegnando in Roma nell’Accademia filodrammatica, ed ora in vari istituti di educazione. Aveva 68 anni.

– Con la morte dell’autore drammatico Gastone De Caillavet, è stata spezzata la famosa ditta teatrale De Flers e De Caillavet. Da molti anni erano considerati come indivisibili i nomi di questi due autori. La parte del leone nella rinomanza era riservata a Roberto De Flers, genero di Sardou: De Caillavet aveva però scritto anche da solo commedie graziose. Poi collaborò con altri autori, ma trovò la sua vera via solo quando si uni a De Flers, insieme al quale scrisse innumerevoli commedie, bizzarre, caustiche, quasi tutte divertentissime, da I sentieri della virtù a Mignotte et sa mère, dall’Asino di Baridano a Primerose. dal Bosco Sacro al Re. al quale collaborò anche l’Arène. Ultimo saggio della attività di De Caillavet la partecipazione nella composizione della Bella avventura, l’ultimo e, forse, il maggiore successo dei due autori. Da molto tempo De Caillavet era ammalato Andò prima in Riviera, poi si ritirò in una villa dove il De Flers lo raggiunse per lavorare con lui, ed ivi è morto.
– Un telegramma da Pietrogrado annunzia la morte del generale Anafolio Michailovic Stoessel il difensore russo di Port Arthur le cui peripezie sono ben note. Come ufficiale partecipò alla guerra russo-turca del 1877-78, nella quale fu ferito, e nel 1889 era già colonnello; maggior generale in Cina durante la campagna dei Boxers si guadagnò la promozione a tenente generale ristabilendo le comunicazioni di Tien-Tsin col mare e dirigendo le operazioni che condussero al combattimento di Pei- Tsang e fu nominato nel 1904, alla vigilia della guerra col Giappone, comandante di Port Arthur. La resistenza della fortezza fu dapprima meravigliosa e valse a Stoessel la nomina di aiutante di campo dello Czar. Ma dopo la morte del generale Kondracenko, che era realmente l’anima della difesa, Stoessel si lasciò cogliere da abbattimento che l’indusse a firmare la resa della fortezza nel gennaio 1905. L’armata assediante, comandata dal generale Nogi, rimase così disponibile e poté intervenire nella battaglia di Mukden decidendo della vittoria giapponese. Tornato in Russia, Stoessel fu accusato di aver resa la fortezza prima riaverne esaurita tutta la resistenza, furono contestati il suo valore e la sua probità, e il giudizio del Consiglio di guerra gli fu infatti sfavorevole. Egli dovette abbandonare l’esercito e visse in questi ultimi anni in tristissime condizioni. Aveva 67 anni