Illustrazione Italiana, 17 gennaio 1915
I premii dell’Istituto Lombardo
Nella sua solenne seduta annuale, tenuta il 7 gennaio, nella quale il prof. Buzzati lesse un suo dotto discorso sul «Diritto e la guerra» l’Istituto Lombardo di Scienze e lettere udì le relazioni sui concorsi a premi per l’anno 1914. Il concorso al Premio ordinario dell’Istituto (L. 1200) sul tema «il pensiero e l’arte degli scrittori francesi d avanti e dopo la Rivoluzione, negli scrittori italiani degli ultimi decennii del secolo XVIII e dei primi del secolo XIX» fu disputato fra due concorrenti. Al prof. Ettore Rota di Como, fu conferito il premio all’unanimità.
Il premio Cagnola «sulla telegrafia e telefonia senza fili» fu conferito all’unica memoria presentata, del prof. dott. Giuseppe Vanni, direttore del laboratorio del R. Istituto militare in Roma, che ebbe il premio di L. 2500 e la medaglia d’oro di L. 500.
Al secondo concorso Cagnola per «una scoperta ben provata sulla cura della Pellagra» si presentò il solo prof. Aldo Perroncito dell’Università di Pavia con un opuscolo stampato sull’«Eziologia della Pellagra» ed ebbe assegno di incoraggiamento di L. l500. Il terzo concorso Cagnola per «una scoperta ben provata sulla natura dei miasmi e contagi» fu conferito, come assegno di incoraggiamento in L. l500, al prof. Guido Volpino dell’Università di Torino.
Il concorso Brambilla per «macchine o processi industriali nuovi» ebbe 14 concorrenti; ad uno dei quali (Ceretti e Tanfani, Milano-Bovisa, costruzione di impianti per trasporti meccanici ed aerei di materiali e di persone) fu conferita la medaglia d’oro di primo grado di L. 1000; a quattro (per articoli di uso pratico e casalingo) fu conferita la medaglia d’oro di L. 300; ad uno (per lavorazione di pietre e diamanti per le industrie) fu dato assegno d’incoraggiamento di L. 200.
Al concorso per il premio Tulio Massarani sul «risorgimento della storiografia in Milano nella seconda metà del secolo XVIII» fu presentato un solo lavoro, ma non vi fu conferimento di premio.
Nel concorso De Angeli per invenzioni, studii e disposizioni per la sicurezza e l’igiene degli operai nelle industrie, fu conferito assegno di incoraggiamento di L. 1000 all’ing. Alberico Bulfoni di Milano per un suo studio sulla industria tipo-litografica nei rapporti della sicurezza e dell’igiene.