Illustrazione Italiana, 10 gennaio 1915
Poesia nuziale
Martedì mattina si sono uniti in matrimonio il signor Mario Ferraguti, figlio del pittore Arnaldo e della signora Olga Treves, e la gentile signorina Mimì Mosso, figlia del compianto senatore Angelo Mosso e di Maria Treves. Funzionò da ufficiale di Stato Civile il prof. Virgilio Brocchi, assessore all’istruzione superiore, che rivolse agli sposi parole di felicitazione e di augurio e offrì loro la penna d’oro.
Testimoni della sposa, lo scultore Leonardo Bistolfi e il dott. Clerici; dello sposo, il pittore e senatore Michetti e il signor Pedroni. Assistevano i nonni Emilio e Susanna Treves, la prozia Virginia (Cordelia) vedova del compianto Giuseppe Treves, parenti ed amici. Agli sposi pervennero numerosi e ricchi doni. Gabriele d’Annunzio inviò da Parigi allo sposo un elmo prussiano raccolto dal poeta sul campo della Marna; e l’elmo era accompagnato da una bellissima lettera.
Dopo la cerimonia religiosa ebbe luogo al Cova una colazione di circa 60 coperti. Fra i presenti vi erano i senatori Michetti e Della Torre, Leonardo Bistolfi, il maestro Polo, l’avv. Foà, il deputato Campi, parenti, amici e molte belle ed eleganti signore.
In occasione delle nozze furono distribuite parecchie pubblicazioni d’occasione, tra cui un facsimile, in miniatura, del Museo di Famiglia, il primo periodico illustrato pubblicato da Emilio Treves a Milano contenente scritti e incisioni d’occasione; una monografia araldica di Alfredo Comandini, e una graziosissima poesia di Angiolo Orvieto che ci piace riprodurre qui sotto.
PAUSA.
Mi sento leggeri
stamane,
mi sento freschi
i pensieri,
come se già
per i campi
fiorissero i peschi.
Chi borbotta
– campane? –
di lotta,
di guerra ?
Oh sono cose lontane!
Io penso alle rose
che fioriranno,
penso alle spose
stamane.
Ci sono ancora,
ci saranno
quest’anno e un altr’anno,
le rose le spose l’aurora.
Voglio l’oblio
per un’ora.
Lo so, c’è la guerra;
tutta la terra
ne freme,
tutte le terre
ne gemono insieme....
Ma è tanto bello
stamane
il cielo,
è tanto fresco
il pensiero!
Non è vero,
campane?
Non è vero,
Mimi?
Lo stelo
del pesco è lì,
snello.
Fiorirà fra poco.