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 1915  gennaio 03 Domenica calendario

Il nuovo sultano dell’Egitto sotto il protettorato inglese, Hussein Kemal.

Che l’Inghilterra, in seguito alla dichiarazione di guerra alla Turchia, ha proclamato il proprio protettorato sull’Egitto, vi ha destituito il Kedivè Abbas II, turcofilo, e vi ha istituito sultano Hussein Kemal, figlio del fu Kedivè Ismail, abbiamo già detto in un precedente numero. Qui – pubblicando il ritratto del nuovo sultano (malek) egiziano, aggiungiamo che re Giorgio d’Inghilterra ha telegrafato al suo protetto le più vive felicitazioni e la sua sincera amicizia, assicurandolo dell’appoggio reale per la tutela dell’integrità dell’Egitto e del suo avvenire felice e prospero. Ed aggiungendo:
«Vostra Altezza ha dovuto assumere questa responsabilità in un momento di grave crisi per la vita nazionale dell’Egitto. Io sono convinto che col concorso del vostro ministero e sotto il protettorato della Gran Brettagna voi saprete vincere le influenze che cercano di distruggere l’indipendenza dell’Egitto, la ricchezza, la libertà e la felicità del suo popolo».
Milne Cheetham, incaricato di affari d’Inghilterra al Cairo dopo la partenza di lord Kitchener, è stato nominato alto Commissionario e ministro degli Esteri per interim, in attesa dell’arrivo dell’alto Commissario Mac Mahon espressamente nominato dall’Inghilterra. Alle notizie già da noi date su Hussein Kemal, nuovo sultano, aggiungiamo – spigolando dai giornali inglesi – che egli da giovine compì gli studi a Parigi, dove era affidato alle cure di Napoleone III. L’Imperatrice Eugenia lo trattava come un figlio. Ritornò poi in Egitto al seguito dell’Imperatrice Eugenia durante le feste per il canale di Suez, nel 1869, e nel ritorno a Parigi fu incaricato di una missione per Vittorio Emanuele II.
Dal 1870 dimorò nel suo paese dedicandosi alla carriera politica. Come ministro dei Lavori Pubblici quando il Paese era devastato dalle grandi alluvioni del Nilo, egli lavorò giorno e notte e la sua efficace azione nei momenti più gravi riuscì ad alleviare molto le popolazioni sofferenti. Come ministro della Pubblica Istruzione promosse l’insegnamento con riforme ardite. Come ministro dell’Interno proseguì nella sua opera feconda e come ministro della Guerra riorganizzò l’esercito e i relativi equipaggiamenti. durante il periodo della guerra contro l’Abissinia.
Quando le stravaganze del Kedivè Ismail fecero sorgere gravi imbarazzi, Hussein fu chiamato al Ministero delle Finanze per salvare la situazione. Ma quando Ismail fuggì, egli lo accompagnò a Napoli, dove rimase per tre anni, e mentre suo nipote Abbas regnava egli rimase del tutto in disparte, occupandosi del miglioramento delle condizioni dei fellah (contadini), aiutato in questo dalla sua competenza in agricoltura acquistata in viaggi di istruzione nelle provincie agricole dell’ Italia, della Francia e del Belgio.
In Egitto molti consideravano Hussein come quello che avrebbe dovuto essere il vero Kedivè e Abbas come un usurpatore. In realtà la questione, quale dei due sia il primo figlio di Ismail, Tewfik, padre di Abbas, o Hussein, non è stata mai completamente risolta. Alla nascita di Hussein presiedette un destino capriccioso, essendo accaduto che due mogli di Ismail presentarono ciascuna un figlio a quest’ultimo, non solo nella stessa giornata del novembre del 1854, ma anche quasi nello stesso momento. Quando Ismail fu deposto, i suoi nemici sostennero che Hussein era nato mezz’ora dopo di Tewfik; in conseguenza il figlio di questo ultimo venne assunto al trono. Ma se Ismail avesse potuto nominare il suo successore, Abbas non avrebbe mai regnato. Così, in fin dei conti, l’onore toccato oggi a Hussein potrebbe essere semplicemente una rivendicazione del suo diritto conculcato. Va notato che in alcune edizioni dell’Almanacco di Gotha, dei tempi di Ismail, Hussein è indicato come nato nel 1853.