illustrazione Italiana, 21 febbraio 1915
LA GRANDE GUERRA
Franco-anglo-belgi e tedeschi Su per giù, sempre la medesima situazione in questo settore, dal 9 al 14 febbraio. Lotta intermittente di artiglieria; piccoli successi e piccoli insuccessi dalle varie parti, bombardamenti accaniti a Verdun, a Soissons, a Nieuport, ad Yprcs; un bosco abbandonato il l3 dai francesi nella Champagne, e qualche punto di limitata importanza, Wilson ed Ober Scnzorn, occupati dai tedeschi in Alsazia, dove i francesi dagl’inizii della campagna hanno potuto mantenersi, verso Altkirk, in una piccola punta.
Operazioni aeree
In questo settore dal 9 al 13 sono state compiute notevoli operazioni dai combattenti aerei. A Verdun fu abbattuto un aereoplano tedesco, facendo prigioniero il tenente von Hidelin, che nel settembre gettò bombe su Parigi. L’ 11, due taube lanciarono bombe su Belfort. Il 10 due aviatori francesi bombardarono il campo aviatorio tedesco di Habsheim in Alsazia. L’11, un biplano inglese, pare, lanciò bombe sul porto olandese di Flessinga; e 1 11 sera partirono dall’Inghilterra trenta aereoplani (uno dei quali cadde in mare e fu raccolto) diretti la mattina del 12 a bombardare Ostenda e le località circostanti, ad impedire la formazione di basi tedesche per sommergibili, e in parte riuscirono.
Poincaré in Alsazia
Durante il suo viaggio sulla fronte degli eserciti, il presidente della Repubblica, Poincaré, visitò più particolarmente, insieme col ministro della guerra Millerand, le truppe operanti nei Vosgi ed in Alsazia. Avendo incontrato il battaglione di cacciatori alpini a cui egli appartenne come capitano, consegnò la Legione d’onore ad un ufliciale e la medaglia militare ad un sottufficiale di quel battaglione, ed ebbe un’accoglienza commoventissima.
Quando il Presidente giunse ad Urbes (Alsazia) abitanti e soldati accorsero gridando : «Viva la Francia! Viva l’Alsazia francese!» In tutte le località Poincaré dovette discendere dall’automobile c percorrere a piedi le vie principali tra le acclamazioni. I vecchi piangevano. Donne e fanciulli porgevano fiori al Presidente. Molte case erano pavesate coi colori francesi.
Poincaré percorse cosi una ventina di Comuni alsaziani. La dimostrazione fu specialmente entusiastica a Massevaux. Tutte le case erano imbandierate. Il sindaco, i consiglieri municipali, il curato ed i notabili espressero a Poincaré la gioia di vedere la loro città ritornata francese. Il Presidente pronunziò commosse parole; consegnò decorazioni, fra gli altri a due alsaziani che avevano già la medaglia del 1870.
Joffre decorato da Re Alberto.
Re Alberto del Belgio ha consegnato al generale Ioffre le insegne di gran croce dell’ Ordine belga di Leopoldo.
Il ministro per la Croazia prigioniero in Francia
La Neues Wiener Tagblatt. narra che il conte Pejacsevic, ministro per la Croazia nel gabinetto ungherese, si trova internato in Francia fin dallo scoppio della guerra; e nonostante le migliori raccomandazioni, non ha potuto essere liberato. Il governo francese ha dichiarato in modo gentile, ma risoluto, di non poterlo rimettere in libertà a nessun patto figurando egli in servizio attivo: e di non potergli nemmeno concedere di trasferirsi in qualche città della Francia: per ciò gli tocca restare nel piccolo luogo di bagni di Carnac, nel Morbihan, dove fu fermato allo scoppio della guerra.
Reggimenti di “suffragette,, inglesi in formazione
Avendo sospesa ogni attività nel campo politico, causa la guerra, le suffragette militanti ed altre di organizzazioni suffragiste costituzionali, si sono date a costituire dei battaglioni di donne pel servizio militare.
Il ministro della guerra ha loro dichiarato che non può ammettere, per considerazioni di vario genere, facili a comprendersi, che le donne siano organizzate in un corpo armato e siano inviate sulla fronte. Però le donne volontarie arruolate dichiaratisi pronte a tutti i servizi attivi compresi i combattimenti sulla linea del fuoco.
Ad ogni modo esse ora sono sottoposte ad uno strenuo allenamento. Saranno comandate dalla viscontessa di Castlreag, e si dichiarano pronte come segnalatrici, telefoniste, telegrafiste, staffette per la distribuzione dei telegrammi e degli ordini, conduttrici d’automobili ed anche scorte ai convogli di provvigioni e di munizioni.
Il corpo è diviso in compagnie di cinquecento donne ognuna; quattro compagnie formano un battaglione e due battaglioni un reggimento. Il primo reggimento è stato rapidamente formato dalle donne di Londra e conta più di quattromila iscritte. Il secondo reggimento è in via di formazione con le donne di varie città di provincia. Il reggimento londinese spera di essere inviato in Francia nel prossimo marzo.
I limiti di età per le volontarie vanno dai venti ai quarant ‘anni, ma la maggior parte delle donne arruolate sta fra i venticinque ed i trenta.
In Germania ed in Austria si sta discutendo per organizzare un servizio obbligatorio militarizzato femminile per infermiere.
J- li. conte Vladimiro di Pei.i.eport,
// più vecchio soldato francese ucciso in guerra.
Fra austro-tedeschi e russi
Il grande tentativo tedesco di avanzata ed accerchiamento a Borzymow è stato paralizzato da una vera muraglia vivente di forze russe, che hanno opposto una formidabile resistenza, onde i tedeschi l’il hanno sgombrato Lodz.
Fssi però nell’estrema Prussia Orientale, alla presenza dell’imperatore Gugliemo, e sotto la sempre felice direzione del gen. Hindenburg hanno compiuto il 10 e l’11 un così risoluto ed imponente movimento d’avanzata, che i russi hanno dovuto abbandonare in fretta le loro posizioni ad oriente dei Laghi Masuriani, portandosi sotto la protezione delle proprie fortezze e ripassando il Niemen, la-
sciando ai tedeschi 26000 prigionieri, 20 cannoni e 40 mitragliatrici.
Nei Carpazi gli austriaci sono riusciti a riprendere varie posizioni, ma altre ne hanno perdute. Anche in Bucovina qualche altra località minore è stata ripresa dagli austriaci.
L’arciduca ereditario austriaco visitò le truppe in Polonia; e il 14 Guglielmo, dopo una breve sosta a Berlino, ritornò sul teatro orientale della guerra.
Deliberazioni russe contro le proprietà straniere
Il Consiglio dell’Impero, (Senato russo) terminando la discussione del bilancio del prossimo esercizio, approvò mozioni per assicurare lo sviluppo delle risorse produttive del paese; liberarle dalla pressione dell’industria estera, assicurare la protezione dell’industria nazionale, rivedere il sistema fiscale, sopprimere in Russia la proprietà fondiaria degli immigranti tedeschi ed austro-ungarici; impiegare i prigionieri di guerra per imprese di pubblica utilità, tare rigorosa inchiesta per verificare i delitti ed atti di violenza del nemico contro il diritto delle genti, accertare i danni subiti, e il modo di miglioramento delle condizioni dei prigionieri di guerra russi.
Il Governo ha elaborato immediatamente un progetto ili legge vietante ai sudditi tedeschi di risiedere ed acquistare immobili nella zona che si estende fino a 550 verste dalla frontiera occidentale dell’Impero. Il Consiglio dell’Impero nella sua seduta di chiusura, ha proclamata la concordia di tutti i partiti russi di fronte alla guerra.
La famiglia reale del Montenegro bersagliata da aviatori austriaci
I giornali inglesi hanno da Rieka, 15: «Due aereoplani austriaci sono comparsi ieri sul piccolo villaggio di Rieka, ove ogni anno la famiglia reale del Montenegro passa l’inverno. Gli aereoplani hanno volato sul palazzo reale. Il Re, la Regina e le Principesse si trovavano innanzi al palazzo e guardavano gli aereoplani. Gli aviatori hanno sparato con le mitragliatrici e parecchi proiettili sono caduti presso la famiglia reale».
Le rappresaglie sul mare
La lotta pel momento è intorno ai grandi vapori commerciali che vengono dall’America nel Continente, quasi esclusivamente inglesi, e che i sommergibili tedeschi insidiano, onde l’Inghilterra ha ordinato di inalberare su ili essi bandiere neutre. E in fatti il Lusitania si è salvato grazie alla bandiera nord-americana. Da qui proteste e più gravi minacele della Germania anche con pericolo pei neutri, e note di protesta degli Stati Uniti all’ Inghilterra ed alla Germania. Intanto la navi dei neutri vengono dipinte con vivaci colori, per agevolarne il riconoscimento.Il
primo Lord dell’Ammiragliato, Wingston Churchill, ha dichiarato, I’11, alla Camera dei Comuni, che furono catturate 37 navi nemiche per un totale di 56.766 tonnellate e che 73 altre per un totaledi 93. 354 tonnellate si trovano nei porti inglesi.
La guerra dei turchi
I turchi lanciano ogni giorno nuove vanterie: affermano di avere passato il canale di Suez, ma in realtà ciò non è, e dal 9 sono in piena ritirata verso l’Est, dopo avere perduti un 600 uomini e lasciati 652 prigionieri, per le batoste del 2 e 3 febbraio.;
Il l3 un loro piccolo distaccamento fu annientato
a Thor.
Nel Caucaso poi la rotta dei turchi è stata veramente grandiosa : 49 000 prigionieri, fra cui 527 ufficiali, partirono il l3 da quella regione per la Russia; e un computo russo valuta in 220. 000 i morti, feriti e prigionieri turchi su tutte le fronti.
L’ 8, sul mar Nero i turchi bombardarono Yalta ed i russi Trebisonda, dove furono affondati oltre a 5o schooners e feluche turche.
Il Senusso fedele all’Inghil terra. Il Baruni arrestato.
Il ministro degli esteri inglese annunzia in data del 9 che lo sceicco Sidi Ahmed el Senussi ha espresso ad un funzionario britannico il suo dispiacere per le voci infondate, che si potesse dubitare della parola da lui data di agire amichevolmente verso 1‘ Egitto ed il suo Governo.
Suleiman el Baruni, capo agitatore notissimo della Tripolitania, ed altri suoi complici, scoperti mentre fomentavano intrighi contro l’Egitto, sono stati fatti arrestare dal Senusso.
Nelle Colonie
Qui abbiamo, innanzi tutto, riferita da un telegramma da Pretoria, 9, la fucilazione del generale boero Maritz, per opera dei tedeschi, che egli ora, pare, si preparava a tradire, dopo avere, prima, traditi gl’inglesi per i tedeschi.
Si annunzia ufficialmente dall’Africa sud-occidentale che il comandante Ritter attaccò ai primi di febbraio gl’inglesi fortificati sulla riva settentrionale del fiume Orange, presso Kokamas. li respinse al di là del fiume e distrusse tutti i mezzi di trasporto che essi avevano per passare il fiume stesso.
La colonia dell’Africa orientale tedesca è ora sgombrata dal nemico. Parte delle truppe tedesche sono in territorio nemico nell’Africa orientale britannica e nell’Uganda. Gli incrociatori inglesi Chatam, Dartmouth, Wevmouth e Fox e alcuni incrociatori ausiliari sono dinanzi alla costa dell’Africa tedesca.
Il ministro tedesco in Cina catturato dai giapponesi.
Un telegramma da Tokio, 9, dice che i giapponesi hanno sequestrato a Robe un piroscafo norvegese recante l’ex-ministro di Germania al Messico, von Hintze, recentemente nominato ministro a Pechino e che si dirigeva alla sua nuova destinazione. I giapponesi hanno issato sul piroscafo la bandiera del Giappone, conformemente alla legge delle prede navali. Essi ora stanno operando attivamente sulla Cina, per metterla sempre più sotto la loro influenza, ed impedirvi l’azione diplomatica tedesca.
Il più vecchio soldato volontario ucciso in Francia
Cinquantanove anni d’età, barba candida e fiorente, persona alta, cuor d’eroe, ecco ciò che il conte Vladimiro dì Pelleport aveva offerto alla patria prima di offrirle la vita. Egli era il più vecchio soldato semplice della Francia in guerra.
Quando le campane del villaggio di Chiddes suonarono a martello annunciando la guerra, egli dimenticando le febbri che gli avevan consumato l’organismo corse ad arruolarsi. Il maggiore medico che lo visitò non voleva accettarlo perché anche il suo cuore era in cattivo stato, ma egli insistette e grazie al colonnello del 29° fanteria fu accettato.
La sera stessa del 2 agosto il vecchio gentiluomo si presentò al reggimento con l’uniforme che le figlie gli avevano rassettata, e il martedì partì. Vollero metterlo in fureria, ma egli si ribellò, ed allora lo misero alla guardia della bandiera. E quando il reggimento passava attraverso le città ed i borghi, alla vista di quel bel vecchio senza gradi e con la barba bianca, le popolazioni avevano scatti di evviva e fiori cadevano da ogni finestra sulla bandiera e su di lui.
Ferito il t5 agosto a Sarrebourg da un frammento di granata e caduto nelle mani del nemico, morì a Heillbronn, nel Wurtemberg, il 27 agosto.