Illustrazione Italiana, 14 febbraio 1915
Diario sentimentale della guerra per Alfredo Panzini
L’oro, il ferro..., e niente del tutto! I miei occhi – durante la lunga attesa – si fissarono su di un Catalogo speciale di Safes.
Dove ero io quel giorno?
In un gabinetto di una Banca, in attesa di un alto impiegato di detta Banca. Era una stanza d’aspetto nuda, lucida, gelida, pur essendo ammobigliata e riscaldata col termosifone. Anzi un caldo asfissiante! Fuor che una delle sedie superbe, stupidamente allineate lungo le pareti; o il barocco greve tavolo di mogano – in mezzo —; o lo sfacciato lampadario elettrico in alto, impossibile rubare! Non un oggetto staccabile trafugabile !
Intendiamoci! Io non avevo intenzione di rubare; ma quel vuoto assoluto, meditato pareva dire: «Probabilmente voi avrete intenzione di rubare».
Nessun soprammobile, nessun giornale su cui, almeno, fissare l’attenzione durante il tempo dell’attesa: nulla! Nulla, all’infuori che quel grosso catalogo di impianti di Safes.
Il signore si faceva attendere troppo, e fui costretto – dopo aver detto stupido! a quell’arredamento moderno – a leggere il catalogo dei Safes, e conseguentemente, a meditare sull’istituzione dei Safes.
Sapete che cosa sono i Safes? Safes è parola straniera che vuol dire: salvo, cioè sicuro. Bellissima parola in quanto che la ragione di sicuro deriva da sine-cura che vuol dire: senza alcuna cura o preoccupazione.
I Safes sono gli impianti che si fanno nei sotterranei delle Banche per mettervi le casseforti o forzieri, per mettervi l’oro, le carte-oro, i titoli-oro, ai quali stanno attaccate le cedolette, le quali si staccano ogni tanto e danno la vita all’uomo. E quando le cedolette sono consumate, rinascono in perpetuo. Un’ammirabile istituzione! Per il grano è necessario arare e seminare e mietere. Ma le cedolette rinascono da sè. Una cosa ben miracolosa ! Di fatto il grano fu istituito dalla dea Demètra; ma le cedole furono istituite dal dio Uomo. Durano in perpetuo, finché durano, s’intende.
Titoli-oro, oro-vita, oro trasformabile in tutto: pane, vino, onore, virtù, piacere, vizio. Oro proteiforme!
Quale incomparabile amico è l’oro! «In che mi debbo trasformare?» E tu comandi, e lui si trasforma!
Nei tempi moderni in cui la Carità è stata messa, prima in berlina, e poi crocifìssa, l’oro è diventato indispensabile. La stessa Virtù non è che una compassionevole, ridicola zitellona se non ha l’oro per compagno, o marito. E un amico fedele l’oro! fedele come una spada, come una pistola, come il cannone! Ma come la spada, come la pistola, come il cannone può essere rivoltato contro il legittimo proprietario. Ecco perch esiste così in grande l’istituzione dei ladri ed anche l’istituzione dei Safes in tutte le Banche.
Ed ecco perché in tutte le Banche è stata, in questi ultimi tempi, adottata la instituzione dei Safes anche per i privati cittadini, i quali abbiano la fortuna di possedere oro e titoli-oro.
Voi potete deporre i vostri preziosi beni in una cassettina forte, in un minuscolo forziere, parte minima dell’immenso forziere, e poi vivere securi, cioè sine-cura. Scendete poi ogni tanto – quando vi garba – sotto il livello del suolo, per una scala marmorea: lì trovate una sala lucida, abbagliante
per effetto di lampadine elettriche, perché lì mai non splende il sole! Osservate: vedete porte d’acciaio, lucide, dal peso enorme, dallo spessore spaventoso:tonnellate d’acciaio.
Quelle porte girano sui cardini senza stridere, deliziosamente soavi.
Le grotte di tesori antichi di cui si parla nelle fole, stavano anch’esse occulte sotto terra. Ma un terribile drago giallo-verde con occhi spaventosi vigilava; ovvero c’era una fata più spaventosa ancora del drago. Entravate..., cioè entrare non era facile perché conveniva prima combattere col drago, o sottomettere la fata, la quale, di solito, imponeva condizioni incompatibili con l’umana dignità.
Comunque, se riuscivate ad entrare, ecco che le esterrefatte vostre pupille avrebbero veduto le pareti rutilare di topazi, smeraldi, balasci: cumuli di oro.
Ma quelle son favole, e queste sono realtà. Senonché qui non vedete niente oro in vista: niente draghi, niente fate! Ma trovate impiegati, di solito, corretti, che non è necessario combattere: una piccola mancia, se vi pare, agli inservienti. Brave persone son desse: si assicurano che voi siate proprio voi, il proprietario; hanno chiavi di controllo, orologio di controllo. E quando voi dormite, la notte, essi vigilano per voi. No, non svegliatevi a mezzo la notte di soprassalto, pensando: «Che cosa farà adesso quell’onesto impiegato che vigila? Lì solo, nella notte, quale sarà il suo volto? Sorridente come ieri, di giorno? O sarà cupo per effetto di un criminoso pensiero?» Non vi agitate! Niente paura!
Nella scatola cranica dell’onesto impiegato, dietro il sipario del sorriso con cui vi accoglie, possono bensì passare pensieri rei. Ma sono nubi, cirri, ombre di idee! E, del resto, non passano anche per la vostra scatola cranica?
Niente paura, ripeto. Voltatevi dall’altra parte del letto e dormite!
– E se intanto vengono i ladri?
– Da dove volete voi che vengano i ladri? Da sotto terra?
Eh! Le combinazioni son tante! La città di Vejo fu presa mediante un cunicolo sotterraneo....
Vedete le brutte conseguenze dell’aver studiato Storia Romana?
Eh, oggi i ladri vengono dalla terra, dal cielo, dal mare!
Dormite. Ma non sapete come sono fatte le pareti delle così dette «Sacrestie» delle Banche?... Impenetrabili. Fortezze inespugnabili! Esiste poi anche – io non l’ho visto, ma dicono che vi sia – un corridoio misterioso, il quale gira all’intorno. Ad un minimo sospetto, campanelli di allarme squillano: guardie con la rivoltella in pugno si precipitano. Dormite!
Mio Dio! I ladri, gli spaventosi ladri! Dove ho letto io di una prodigiosa piccola fiamma, posseduta dai ladri, la quale fonde come cera i più temprati metalli?
La fiamma ossidrica, voi volete dire?
Ah sì, la terribile fiamma ossidrica! E
poi, dove ho letto io che esiste un altro arnese del pari terribile, posseduto dai ladri: la sega circolare? Un piccolo istrumento diabòlico che taglia tutto…
L’avrete letto nella deplorevole letteratura criminale della quale pur troppo si nutre la nostra gioventù, o l’avrete veduta in
azione in qualche cinematografo. Voi avete fatto troppo cattive letture! La scienza, – fìssatelo in mente – o possederla tutta, o nulla. Voi siete come il profano che dopo aver scorso un libro di medicina, si imagina di avere tutti i mali. Sciocchezze! Caso mai, un unico male esiste: la vita!
– Ma i ladri possono caricarsi tutti i safes sulle spalle e portar via tutto. La forza di cui dispone un ladro moderno è incomensurabile.
– Sì, questo è vero, ma tutto ha un limite. Il peso e la perfezione di queste casse-forti sono del pari incomensurabili. Dormite in pace!
– Dio mio, Dio mio, un altro più spaventoso pensiero viene a darmi l’assalto: senza bisogno di fiamma ossidrica o di alcuna criminosa effrazione, il ladro possiede una parola magica: Sesamo Apriti! Ed ecco tutti gli sportelli, ecco i pesanti battenti si spalancano: i miei tesori se ne vanno.
– Ecco – vedete – l’effetto dei cattivi sogni. Non esistono più magie al giorno d’oggi. Fissatevi questa affermazione ben in mente, e riprendete il sonno.
– Impossibile riprendere il sonno....
Ebbene, quando è proprio così, venite presso di me ed esaminiamo minutamente questo grande e perfetto catalogo: e vi garantisco che prenderete sonno perché rimarrete del tutto sicuro, cioè sine-cura. Avete mai posto mente ad uno spaccato di corpo umano, quali sono esposti anche nelle vetrine, nei libri: una bella donna, un bell’uomo, per esempio, diviso longitudinalmente da una linea retta, la quale va dal capo all’ombelico: metà coperta della sua pelle fine di raso, metà scoperta così che si vede a nudo tutto il meccanismo organico?
– Pur troppo conosco, e quando penso che noi di dentro abbiamo un apparecchio di orologeria così delicato, perdo il sonno come all’idea dei ladri....
Lo credo e che dire quando si pensi che in questo orologio umano avvengono così di sovente le guerre fra i microbi buoni ed i microbi cattivi? Vincono quasi sempre i microbi buoni, ma la vittoria finale è sempre dei microbi cattivi e quella vittoria si chiama morte. Che farci? Per codesto non abbiamo i Safes.
Torniamo al catalogo. Questo catalogo vi mostra nella più convincente maniera quale è la costruzione interna di un impianto di Safes. Osservate i muri come sono internamente lavorati, tutto un intreccio spaventoso di cemento e di ferro; osservate le casseforti: guardate che enorme spessore, quale colossale mantello d’inviluppo; e tutto d’un sol pezzo completamente liscio, privo di ogni punto d’attacco. Osservate quale robusto meccanismo di chiavistelli cilindrici d’acciaio! Osservate le serrature di sicurezza. Soprattutto osservate come la corazza compòsita, cioè Compound, è intrapanabile, è perfettamente garantita contro la sega circolare, contro la vostra spaventosa fiamma ossidrica, contro gli incendi, contro le cadute. Fra le pareti, poi, vi sono – leggete! – centocinquantasei millimetri di materiale refrattario: insomma tutta la cassa-forte è assolutamente refrattaria contro ogni più audace ed ingegnoso tentativo di seduzione. La ditta costruttrice di queste perfette casse-forti garantisce ! Garantisce, capite?
Respiro un poco! Quale ditta?
Ditta X Y Z di Berlino, specialista nel genere. Ma che? Vi sentite forse male?
Ah, non respiro più. Voi mi avete ucciso.
– Io? – Ma sì: non avete detto ditta X Y Z di Berlino?
– Sì, ebbene?
– E me lo domandate? Ma pensate: quanti quanti, nel Belgio – tanto per citare un esempio – avranno fatto acquisto a Berlino di queste garantite casseforti X Y Z, e d’improvviso ecco Berlino è venuto nel Belgio, e Berlino ha detto alle casseforti: Sesamo, apriti! e le casseforti hanno in silenzio aperto i loro battenti girando sulle colonne d’acciaio. Esistono le fole! le parole magiche! Ah ah, terribile ironia! «Alla cassaforte – dice il catalogo – non potrà accostarsi che il solo proprietario dei tesori...»
– Abbiate pazienza, buon uomo; ma la ditta X Y Z di Berlino è in perfetta regola: essa garantisce contro tutti gli attacchi criminosi, ma non contro la guerra! Osservate bene!
– Ma la guerra è un attacco criminoso.
– Ma questo lo dite voi. Ma se non lo sanno nemmeno i più eccelsi filosofi se la guerra è criminosa sì o no. Anzi oggi alcuni filosofi sono disposti a credere che la guerra sia un atto benefico, anzi rigeneratore della salute; una specie di cura contro l’anemia, la neurastenia, ecc. Ma una cura in grande.
– Per lealtà di commercio la ditta X Y Z doveva ad ogni modo garantire tutti gli acquirenti ed utenti delle sue casseforti che almeno essi non avrebbero avuto danno e molestie. Invece essi vengono, dicono alla loro cassaforte «Sesamo, apriti!» e la cassaforte ubbidisce a loro e non a me che l’ho comperata, che l’ho presa in locazione. E mostruoso semplicemente. Ecco la cassaforte vuota. Chi è il proprietario che accede ai valori? Tutti questi perfetti meccanismi a che valgono? Che cosa vi si garantisce?
– Mi dispiace, ma che dirvi, o insonne onorevole signore? Occorre per rimediare a questo inconveniente, a questa eventualità non garantita dalla Casa costruttrice, oltre all’oro, metallo indubbiamente prezioso, che voi vi forniate altresì di un altro metallo, più prezioso ancora.
– Cioè?
– Cioè il ferro, cioè la spada.
– La spada? E orribile pensarci. Non eravamo noi in tempi di civiltà? E il codice?
– Il codice è fatto di carta, e può qualche volta diventare carta straccia come le carta-valori. Troppa fede si nutre in Italia, patria del diritto, nel codice. Preferite la spada: essa è fatta di acciaio.
– Ma, e la civiltà?
– Infatti si diceva che noi vivevamo in un’epoca di civiltà; ma o non era civiltà di buona lega, od era una definizione inesatta. Comunque, se la spada vi pare o pesante di troppo od orribile, se soffrite all’ironia delle casseforti garantite imperfettamente, ecco a | vostra disposizione un mezzo più semplice: non possedere, non ambire nè l’oro nè il ferro. Conoscete la vecchia leggenda di Cristo? Andando un giorno Cristo, coi discepoli suoi, per un luogo foresto, videro rilucere in terra piastre d’oro fine. Ben volevano i discepoli | ristare per raccattare quell’oro, ma Cristo disse: «Voi volete di quelle cose che tolgono al Cielo la più parte delle anime, e sono cagione di sangue e strage fra gli uomini ? Voi ne vedrete l’esempio». E passò | oltre. E quando i discepoli ritornarono sul luogo, videro l’esempio. Sovra le piastre delI’oro videro giacere due uomini, trapassati da immani ferite. Erano due cugini, i quali si erano mutuamente uccisi per il possesso dell’oro: un inglese ed un tedesco. E l’oro rimase libero come prima.
Via, le vecchie fole!
Ma come, buon uomo di poca fede ? Credete alla fola di «Sesamo, apriti!» e non credete alla fola di Cristo? Io sono mortifìcato. Ma al momento presente la Ditta dei filosofi non ha da offrirvi di meglio che l’uno o l’altro di questi due corni acuti del dilemma: O possedere l’oro con la spada, o non possedere «niente del tutto». Tutto il resto
– credete – è merce di paccotiglia.