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 1915  febbraio 14 Domenica calendario


NECROLOGIO

Due senatori sono morti in questi giorni : il prof, Enrico Galluppi consigliere di Stato, romano, la cui nomina a senatore era avvenuta alla fine di dicembre, e che non era ancora stato convalidato. Di lui dicemmo nel nostro numero del 10 gennaio parlando dei nuovi senatori. L’altro è l’avv. Mario Martelli, milanese. Da giovine prese parte alla campagna del ’15 come lanciere in Piemonte Reale, poi seguì Medici in Sicilia nel 1860. Deputato di Sinistra per Lecco dal 1876 al 1882, poi di nuovo pel il collegio plurinominale di Como dal 1890 al 1892, sui varii suoi atteggiamenti parlamentari furono vive ed aspre le polemiche. Rimasto zfuori del Parlamento dopo nove anni, nei quali fu assorbito dalla professione di avvocato, esercitata con assiduo zelo e dottrina, fu nominato senatore, il 12 novembre 1901, su proposta di Zanardelli, presidente dei ministri, che lo ebbe sempre amico. Era presidente del Consiglio dell’ Ordine degli Avvocati in Milano nel 1900, quando accadde la tragedia di Monza, e, per tale sua carica, gli toccò difendere davanti ai giurati il regicida Bresci.
Cuoprì poi varii uffici pubblici in istituzioni di beneficenza, e dovunque, emersero la bontà grande del suo animo, la sua squisita affabilità e la sua premura nel giovare ai miseri ed ai bisognosi. Qualcuno ha ricordato che nel gennaio del 1857 quando l’imperatore d’Austria visitò la Lombardia, egli, allievo nel Collegio Ghislieri in Pavia, si rifiutò a tutta prima di comparire coi compagni davanti al sovrano, poi, costrettovi, arrivò vestito alla carlona e con la pipa in bocca. Ciò gli valse l’espulsione dal collegio (dove il posto era conseguito per grazia); e allora, infatti, ci voleva ammirevole coraggio a manifestarsi anti-austriaco, cosa assai facile e, per taluni anche comoda, ora fra noi. Il buon senatore Martelli aveva poco più di 76 anni.
_Podestà per antonomasia era detto da anni a Trieste il dottor Ferdinando Pittai, padre del notissimo poeta istriano Riccardo. Il venerando patriotta triestino, che appartenne al primo consiglio nazionale di Trieste dal 1861 al l865 e ne fu podestà amatissimo dal 1891 al 1897, è morto ora a Venezia. Egli fu nella sua città nativa tenace promotore di tutte le più significative affermazioni della sua indelebile italianità.
_Cardinale da poco più di otto mesi era l’eminentissimo Scipione Tecchi, romano, elevato alla porpora da Pio X ° insieme al pontefice attuale. Canonista reputatissimo, molto considerato in Curia; non aveva che 61 anni.