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 1915  luglio 04 Domenica calendario

Onore ai caduti!



La guerra patriottica, che dà all’Italia le vittorie e agl’irredenti la liberazione, non è, non può essere senza sagrificii, senza dolori!... La libertà e l’indipendenza non germogliano soltanto dagli evviva e dai cantigermogliano dai pericoli: il grande poeta cantò:
«in mezzo al sangue della sua ghirlanda crescon le rose...».
E non di dolore e di rimpianto, solamente; ma di orgoglio nazionale deve essere cagione il noverare, l’onorare, l’esaltare i caduti per una causa così nobile, così giusta, così alta! L’Italia dovrà ricordare in eterno gli eroi caduti valorosamente combattendo per la sua indipendenza, per il suo diritto, per la sua maggiore grandezza.
A questo culto si inspira, devotamente, L’Illustrazione Italiana pubblicando i ritratti degli ufficiali e dei soldati coraggiosissimi, dediti al dovere, alla disciplina, alla Patria, caduti con la fronte rivolta a! nemico guidando e correndo alla pugna.
Nel pagare questo debito di amore, di gratitudine ai nuovi martiri della causa nazionale, L’Illustrazione vorrebbe aggiungere alle care immagini, al loro nome, le notizie dei corpi militari nei quali rifulse il loro valore, l’indicazione dei luoghi, del giorno, degli episodii precisanti il momento e la bellezza della gestama la Censura non ammette, ora, queste designazioni e determinazioni.
I lettori nostri si accontentino dunque dei ritratti, con le poche indicazioni possibili permesse: a miglior momento, dopo la vittoria finale e immancabile, sarà ricordata, più esattamente l’azione dei caduti. Oggi sono presentati all’affetto memore degl’ italiani in una semplicità di forme che non disdice a coloro che sagrificandosi, diedero prova suprema di tanta alta virtù, aliena da ogni superflua e irriverente amplificazione!
Sedici sono i ritratti riuniti in una pagina di questo numero: seguiranno altre pagine man mano che la legge inesorabile della guerra designerà al sagrificio benedetto nobili figli d’Italia che la storia renderà immortali.