La Gazzetta dello Sport, 17 febbraio 2007
Oggi alle 14.30 decine di migliaia di persone sfileranno a Vicenza per protestare contro l’allargamento della base americana, già concesso a Bush dal governo Prodi
Oggi alle 14.30 decine di migliaia di persone sfileranno a Vicenza per protestare contro l’allargamento della base americana, già concesso a Bush dal governo Prodi. Sono previsti due cortei: uno formato da associazioni di cittadini e di centri locali (che partirà alle 13 dalla stazione) e un altro formato da esponenti dell’Unione, della Cgil, dell’Arci e di Legambiente, che muoverà da corso San Felice Fortunato. I due cortei si fonderanno nella rotatoria tra viale Mazzini e viale Milano e sfileranno fino al Campo Marzo. Sei chilometri e mezzo di marcia. Servizio d’ordine della Cgil.
• Incidenti?
Possibili, purtroppo. Il ministro dell'Interno Amato ha lanciato un allarme serio. Sono stati distribuiti, da gente non identificata, volantini di sostegno ai brigatisti arrestati l'altro giorno. In questi volantini si invitava a marciare per rivendicare "libertà per i compagni". L'onorevole Paolo Cento ha già detto che se ci saranno infiltrazioni violente, la colpa sarà di «pezzi delle istituzioni». Affermazione che è stata giudicata grave: Paolo Cento, dei Verdi, è sottosegretario all'Economia, cioè fa parte del governo, cioè è lui stesso un'istituzione.
• Quali sarebbero poi i «pezzi delle istituzioni» interessati a far scoppiare incidenti a Vicenza?
Quello che Paolo Cento vuol dire è che l'estrema sinistra è pacifica e non va a sfilare per attaccare la polizia, spaccare le vetrine o provocare la morte di qualcuno. Se questo dovesse accadere, perciò, bisognerà indagare - secondo lui - tra quelli che hanno un interesse a mettere in difficoltà l'estrema sinistra magari per farla uscire dal governo. Questa idea risale agli anni Settanta, quando c'era il terrorismo e si sosteneva che le terribili stragi di allora (bombe nelle piazze, treni fatti saltare per aria) fossero sempre «di Stato», cioè provocate da uomini politici che manovravano i servizi segreti. Paolo Cento è un ex autonomo, gran protettore tra l'altro degli ultras delle curve. Sostiene che la violenza degli ultras è stata provocata dalle leggi troppo dure emanate dal governo Berlusconi. Nel 1988, avvolto nella kefiah palestinese, cacciò dall'università, minacciandolo, il grande storico del fascismo Renzo De Felice.
• Cento e gli altri esponenti della sinistra estrema sfileranno oggi a Vicenza? Anche se fanno parte del governo?
Quelli che fanno parte del governo non sfileranno, perché Prodi lo ha proibito. Prodi ha rilasciato una dichiarazione dall'India: «Il governo non sfilerà contro se stesso». Dopo questa dichiarazione, hanno rinunciato tutti. Andranno a marciare a Vicenza, invece, esponenti della maggioranza, come il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, o quello di Rifondazione, Franco Giordano.
• Perché, che differenza c'è tra "governo" e "maggioranza"?
Il governo è formato dal presidente del Consiglio (Prodi), dai suoi vice (D'Alema e Rutelli), dai ministri e dai sottosegretari, che sono dei vice-ministri. Centodue persone in tutto. La maggioranza invece è composta dalle persone elette in Parlamento - cioè alla Camera o al Senato - che con il loro voto fanno approvare le leggi del governo. La maggioranza che sostiene Prodi è formata da nove partiti. Nel caso di Vicenza, tre di questi partiti non sono d'accordo sull'allargamento della base americana e sull'aumento del numero dei soldati. Può succedere. I tre partiti sono: Rifondazione, Verdi e Partito dei comunisti italiani. In genere li si indica con l'espressione sintetica di "sinistra estrema" o "sinistra radicale".
• Quanta gente sfilerà a Vicenza?
Si attendono fino 70 mila persone per una città che ha solo 110 mila abitanti. Arriveranno da tutt'Italia dieci treni speciali e 250 pullman. Il ministero dell'Interno ha dislocato sul territorio 1500 agenti. Saranno al lavoro altre 2500 persone trai vigili urbani, medici, infermieri e volontari della protezione civile. Sono stati allestiti quattro punti di soccorso e un ospedale da campo. Cinque elicotteri sorvoleranno costantemente la città fino a che tutti non saranno tornati a casa.