L’Illustrazione Italiana, 14 febbraio 1915
La nuova guerra
La produzione libraria si informa al quarto d’ora che avvolge di ferro e di fuoco l’Europa, e il volume di Mario Morasso, La nuova guerra (Milano, Treves, L. 4) vi si informa lino ad atterrire chi lo legga, con una visione stupefacente della guerra futura. Accanto al disegno apocalittico che traccia il Morasso della guerra futura, il quadro che abbiamo sotto’occhio, quello della realtà attuale, è un roseo acquarello, in cui la mente si svaria e l’occhio si ricrea.
Il Morasso esaltatore colorito della macchina e della industria moderne, arriva, in questo suo libro, da una identificazione teoretica della guerra con l’industria all’identificazione pratica dello strumento guerresco con lo strumento industriale. Fino ad oggi, dimostra l’autore, gli strumenti guerreschi si sono in parte perfezionati fino a diventar moderni, ossia meccanici, certi sussidi complementari della battaglia sono cambiati; l’azione invece lo è ben poco. Nella preparazione, nello spostamento degli eserciti, nella radunata delle truppe, nella stessa mischia, non si è verificato alcun mutamento intrinseco vero e proprio. Il mutamento comincia ad intravvedersi appena ora, nella guerra che si sta combattendo.
Il Morasso lo completa con la sua fantasia e ci conduce, attraverso pagine interessanti, al giorno in cui le forze e gli strumenti meccanici avranno preso, anche nella guerra, il posto e assunto le funzioni delle forze e degli strumenti organici, cioè dell’uomo e dei suoi animali. La guerra futura, in altri termini, si farà tutta a macchina. Di queste macchine il Morasso ci anticipa una gustosa e minuziosa descrizione: fucili e cannoni che vomitano fuoco a getto continuo, come pompe d’incendio: automobili d’ogni sorta e per ogni uso: fortezze che camminano come la foresta di Macbeth; automi galleggianti, mossi dall’uomo, che se ne sta al sicuro in terra, con un tramite immateriale. E in conclusione, poiché la guerra non sarà più che una cosa sola con l’industria e con l’oro, cioè col mezzo più efficace per farla, la guerra, o per impedirla, ciò che era un nebuloso sogno di dottrinari, la pace universale, diventerà una cosa pratica ed attuabile, poiché esisteranno un potere capace d’imporla e una pena possibile per chi vorrà turbarla.