14 ottobre 1861
Napoleone III non vuole affrontare la questione romana
Urbano Rattazzi oggi è ancora in viaggio per Parigi, inviato a discutere con Napoleone III la «questione romana», ovvero la possibilità di ottenere il ritiro delle truppe francesi che presidiano Roma e che impediscono che diventi capitale italiana. Ma in serata ritorna a Torino da Parigi l’ambasciatore francese Benedetti. Domani sarà ricevuto dal presidente del Consiglio Bettino Ricasoli e gli comunicherà che «non è il momento di affrontare la questione. Perché il Papa è eccitatissimo e non accetta di discutere alcuna convenzione in merito». Benedetti sostiene che è meglio «aspettare che il nuovo ambasciatore di Francia nello Stato Pontificio si presenti a Roma. Poi si vedrà». L’Imperatore Napoleone III non vuole grane con Pio IX. È quanto spiega in una nota il quotidiano inglese Daily Telegraph: «L’Imperatore - scrive - ha dichiarato che non permetterà che la questione romana sia discussa dinanzi a lui prima della morte di Pio IX». Tuttavia i sentimenti della Francia sono vicini al Regno d’Italia. È quanto assicura il giornale La Presse di Parigi, nel criticare il Papa per le parole che ha pronunciato il 30 settembre: «Sono un incoraggiamento all’episcopato a tenere fermo nella lotta contro l’indipendenza e l’unificazione italiana. L’anatema scagliato dall’alto contro gli italiani rigenerati è una sfida ai governi che hanno riconosciuto il Regno d’Italia», fra i quali la Francia (MAURIZIO LUPO, La Stampa 14/10/2011).