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 1861  giugno 22 calendario

Victor Hugo vuole che l’Italia abbia Venezia e Roma

«Fondando l’Italia non lavorate solo per la Patria, lavorate per il mondo». Parole di Victor Hugo, uno dei padri del Romanticismo. Le scrive da Bruxelles e oggi vengono lette a Palermo, durante un’assemblea dell’Associazione Unitaria Italiana. «L’Italia - dice Victor Hugo - è un bisogno della civiltà... Bisogna che l’Italia abbia Venezia e Roma; perché senza Roma e Venezia, nessuna Italia; e, senza Italia nessuna Europa». Belle parole, ma al governo di Torino destano preoccupazioni. Lo scrittore getta un cerino in una polveriera. Tutta l’Europa sa che si trova in esilio a Bruxelles perché è ostile all’Imperatore Napoleone III. Lo aveva appoggiato come Presidente della Repubblica, ma ora ne avversa la politica imperiale, che giudica dispotica e illiberale. Non manca un pretesto per attaccarla. Succede anche questa volta. L’appoggio di Hugo all’Italia giunge in ore delicate, quando l’Impero francese e il Regno d’Italia si stanno scambiando le lettere di mutuo riconoscimento. Ma Parigi, per non indignare i cattolici francesi, ha già avvertito Vittorio Emanuele II che di Roma Capitale d’Italia non se ne parla, che il Pontefice continuerà ad essere protetto dalle truppe francesi. Anche la rivendicazione di Venezia è un affare piccante. Si rischia una guerra con l’Austria, che la Francia non vuole. Victor Hugo se ne rende certo conto, ma l’occasione di provocare Napoleone è troppo ghiotta per sfuggirgli (MAURIZIO LUPO, La Stampa 22/6/2011).