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 1861  giugno 17 calendario

«La Francia non abbandonerà mai il Papa»

«La Francia non abbandonerà mai la Santa Sede. Le truppe francesi rimarranno indefinitamente a Roma, per presidiare la libertà del Pontefice». È il senso di una comunicazione ufficiosa che Parigi invia al Vaticano oggi, in allegato all’annuncio che notifica l’avvenuto riconoscimento del Regno d’Italia da parte della Francia. Re Vittorio Emanuele II, informato in merito, non è soddisfatto. Ma evita commenti. In giornata arriva a Torino il conte Vimercati. Porta con sé i documenti ufficiali con i quali l’imperatore Napoleone III riconosce il Regno d’Italia. Intanto a Parigi la diplomazia enfatizza l’amicizia fra i due Paesi. Il Ministro Billaut, nel rispondere a Jules Favre, per la prima volta usa l’espressione «Re d’Italia» per indicare Vittorio Emanuele. Mentre il giornale «Patrie», vicino all’Imperatore, polemizza con i «giornali retrogradi che sostengono che il riconoscimento dell’Italia disonora la Francia dinanzi al Papa». A loro risponde che «è la conseguenza naturale della politica francese dopo aver combattuto e vinto l’Austria». A tanto si aggiunge un solenne rito funebre in memoria di Cavour, organizzato dalla legazione italiana nella chiesa della Madeleine. Vi intervengono il Maresciallo di Francia Vaillant, i ministri Persigny, Thouvenel e Morny, con i rappresentanti dell’Imperatore, della Svizzera, della Persia e della Turchia. All’uscita si levano grida di «Viva l’Italia» (MAURIZIO LUPO, La Stampa 17/6/2011).