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 1861  ottobre 13 calendario

Il generale Bosco, sfidato a duello, non si presenta

«Noblesse oblige», essere nobili comporta obblighi. Lo pensano certo anche alcuni aristocratici borbonici, che, per fedeltà al deposto Re Francesco II, oggi, domenica, s’imbarcano di nascosto a Napoli per raggiungere Malta. Qui dovranno mettersi alla testa di uomini reclutati per riconquistare il trono al loro monarca. Non tutti sono convinti della spedizione ma la accettano, per senso del dovere. Vogliono riscattare «l’onore partenopeo», che ritengono ferito da chi, fra gli aristocratici napoletani, ha accettato di giurare fedeltà all’«usurpatore Vittorio Emanuele II». Il partito degli irriducibili borbonici annovera anche il bellicoso generale Ferdinando Beneventano del Bosco, che ha seguito Re Francesco II nell’esilio romano. Detesta chi si è sottomesso al Regno d’Italia. Pertanto ha sfidato al duello il marchese Enrico Serra di Rivadebro. Perché, pur essendo napoletano, ha osato criticare a mezzo stampa gli aristocratici borbonici che hanno scelto l’esilio pur di non diventare italiani. Al cartello di sfida si sono associati altri cinque gentiluomini borbonici. Il marchese Serra ha accettato di battersi con ciascuno di loro. L’arma scelta sarà la pistola. Si affronteranno a Locarno, in Svizzera. L’appuntamento è per il 16 ottobre. Serra sarà puntuale, ma Bosco e i suoi compagni non si presenteranno. La vicenda farà scalpore e scandalo, tanto che Papa Pio IX chiederà a Bosco di andarsene da Roma (MAURIZIO LUPO, La Stampa 13/10/2011).