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 1861  novembre 01 calendario

Arrivo, tra le polemiche, di La Marmora a Napoli

Il generale Alfonso La Marmora prende possesso oggi, venerdì, della Prefettura di Napoli e del suo dipartimento militare. Succede al generale Enrico Cialdini, che ha lasciato la città e la carica di Luogotenente del Re, diretto a Bologna, dove assumerà il comando delle truppe di stanza. Il primo atto di La Marmora è un proclama per promettere a Napoli prosperità e opere a tutela dell’ordine e della difesa. Ma il giornale Il Plebiscito coglie l’occasione per esprimere i timori del Centro-Sud del Paese: «Abbiamo veduto innalzare fortilizi lungo la destra del Mincio, aumentare le opere di difesa nella valle dello Scrivia. Abbiamo ascoltato il progetto di fortificare Bergamo, di un grande stabilimento marittimo a La Spezia, ma nulla vedemmo intraprendere a tutela delle nuove province, tranne opere di quasi nessuna importanza a Bologna e il progetto di ampliare la fortezza di Ancona». Il quotidiano sostiene che si stanno spogliando le difese del Mezzogiorno a vantaggio del Settentrione. Gli risponderà la Gazzetta del Popolo, filo-governativa. Ricorderà «che le vecchie province sabaude erano già ben armate prima delle guerre contro l’Austria. E che finora hanno dovuto più dare che ricevere materiali di guerra, per la buona ragione che prima dell’unità italiana la Lombardia, i Ducati, Romagne, Marche e Umbria erano province disarmate e che il materiale di Toscana e di Napoli era quasi tutto da rifare» (MAURIZIO LUPO, La Stampa 1/11/2011).