13 settembre 1861
Nobildonne in carcere a Venezia, colpevoli di aver assistito a una messa per Cavour
Fa clamore in Italia l’arresto a Venezia della contessa Teresa Danielato Labia, incarcerata oggi dalla polizia austriaca. È stata ammanettata alle ore 14,30, con altre aristocratiche, accusate di aver assistito il 13 giugno a una messa funebre di suffragio all’anima di Camillo Cavour, celebrata nella basilica di San Marco. La contessa è stata condotta nel carcere di San Severo, «onde scontare la pena inflittale di venti giorni di prigionia, fra le “detenute ordinarie”, trattata come loro». Analoga condanna, per identica imputazione, è toccata anche alle patrizie Laura Sardi Secondi e Marianna Goretti Gargnani, alla quale è però «stato accordato il letto e il vitto di casa». A tutte le presenti al rito funebre il giudice aveva dato da scegliere fra una condanna a 40 fiorini (440 euro odierni), o una detenzione di 8 giorni, portata poi a 20, «a seguito del rifiuto delle donne a rispondere per tempo». Hanno invece preferito pagare altre signore: Maddalena Montalban Comello e Antonietta Cornaggia Medici Bon. L’arresto verrà criticato dalla stessa stampa austriaca, che scriverà: «Un governo forte come quello austriaco non dovrebbe attaccarsi a queste piccole cose». Ma usava così. Nei giorni seguenti la magistratura italiana condannerà a 8 giorni di carcere alcuni curiosi, sorpresi a Firenze a entrare all’Esposizione Nazionale delle Arti, senza aver pagato il biglietto da 1 lira (4 euro e 40 centesimi) (MAURIZIO LUPO, La Stampa 13/9/2011).