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 1861  novembre 08 calendario

Il re inaugura la Milano-Bologna

Re Vittorio Emanuele II giunge a Milano. Qui domani inaugurerà un altro sogno di Cavour. È la linea ferroviaria progettata per unire la città con Bologna, via Piacenza. Il sovrano, accompagnato da diversi ministri, prenderà posto sul primo convoglio che la percorrerà. Passerà per Melegnano, Lodi, Cologno e Piacenza, salutato da ali di folla ad ogni stazione. Si realizza un progetto di rilievo internazionale. Se ne parlava dal 17 marzo 1856, quando a Vienna venne firmata la convenzione fra gli stati interessati alla «strada ferrata centrale italiana». Il paragrafo 1 dell’atto stabiliva: «La strada dovrà partirsi dalla sponda destra del Po presso Piacenza per congiungere con la linea più retta e normale questa città con Parma, Reggio, Modena e Bologna». Era d’accordo anche l’Austria, che la considerava una dorsale strategica per unire il Lombardo Veneto con il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio. Poi la guerra fra Regno di Sardegna e impero asburgico nel 1859 frenò ogni slancio ferroviario. Ma il tempo perso è stato riscattato in poco più di un anno dagli ingegneri sabaudi. A Bologna il treno giungerà alle 21. Sarà accolto da un banchetto, sul quale si lanceranno ingordi i viaggiatori. La scena disgusterà Re Vittorio, che preferirà intrattenersi in disparte con il generale Enrico Cialdini. Quindi attraverserà in carrozza la città illuminata a festa, per andare a pernottare a San Michele in Bosco (MAURIZIO LUPO, La Stampa 8/11/2011).