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 1861  agosto 23 calendario

La camorra si sta infiltrando nell’esercito italiano

«Allarme camorra nel Settentrione». È quanto denuncia oggi in prima pagina la Gazzetta del Popolo. Il pretesto è dato dall’arresto di soldati ex borbonici, confluiti nell’esercito italiano, sorpresi a chiedere «tributi» ai compagni d’arme con «atteggiamenti minacciosi e metodi camorristi», subito denunciati da un militare toscano. Altri episodi erano stati segnalati da altre testate italiane nei giorni precedenti. Un ex sergente napoletano ad Asti chiedeva denaro ai commercianti in cambio della sua «protezione» ai loro negozi. È stato lui stesso a presentarsi ai Carabinieri, per sfuggire «alle ire manesche di chi non accettava le sue pretese». A Firenze un altro napoletano «imponeva balzelli a chi avesse avuto vincite al gioco». «È noto che la Camorra esisteva su vasta scala nell’esercito borbonico e contribuiva ad accrescerne la demoralizzazione», commenta la Gazzetta del Popolo. «Perciò - prosegue - non c’è da stupire se dovendo richiamare sotto le armi una parte di quell’esercito non si possa evitare nella folla di soldati l’introduzione di qualche camorrista». Il quotidiano tuttavia invita le autorità a vigilare «perché la peste della Camorra non acquisti cittadinanza nell’esercito italiano». «Si dirà che questa nostra apprensione è del tutto gratuita, perché il carattere dei soldati settentrionali basterebbe da solo a rendere impossibile una simile nequizia. Ma da quanto si incomincia a vedere...» (MAURIZIO LUPO, La Stampa 23/8/2011).