31 ottobre 1861
Atrocità borboniche secondo i giornali italiani
Per contrastare i sostenitori del deposto Re Francesco II di Napoli, che non vogliono sentirsi chiamare «banditi», la stampa del Regno d’Italia fa a gara per attribuire ai «borbonici» ogni genere di atrocità, senza avere certezza della loro responsabilità. Oggi il «Pungolo» scrive: «Una giovine cameriera ammessa di recente al servizio della sposa di Francesco II è stata uccisa non si sa da chi, e quindi abbrustolita onde far credere che fortuitamente fosse stata vittima del fuoco. Questo infame assassinio veramente borbonico, sembra sia stato motivato dallo avere a caso l’infelice cameriera colto in fallo la sua padrona». Il 28 ottobre la «Gazzetta del Popolo» aveva reso noto «un altro misfatto». E’ accaduto nel Comune di Fondi. Qui erano partiti «un certo Gaetano Loffredi, un impiegato del registro e il canonico Bianchi. A due miglia da Fondi la loro diligenza venne circondata da 20 borbonici, i quali tolsero a tutti i passeggeri il denaro e gli oggetti di valore. Poi chiamarono per nome i tre e li condussero alla macchia. Quindi chiesero alle famiglie un riscatto di 3 mila lire» (13 mila euro). I congiunti riuscirono a raccogliere 1500 lire e li inviarono ai «degni compari di Francesco II, i quali tolsero questa somma e tagliarono le teste ai tre infelicissimi, quindi le infissero sulla pubblica strada dove furono trovate». Altre teste tagliate, assicura la «Gazzetta», sono state rinvenute nel salernitano (MAURIZIO LUPO, La Stampa 31/10/2011).