26 luglio 1861
Solaroli regala alla Patria 14 milioni
Il Regno d’Italia oggi riceve un grandioso prestito: 14 milioni di lire, pari a oltre 61 milioni e mezzo di euro. Li offre alla patria Paolo Solaroli. È un piemontese ricchissimo, che ha fatto fortuna in Estremo Oriente. Forse Salgari si ispirerà a lui nell’inventare il personaggio di Yanez, l’amico di Sandokan. Solaroli nasce a Novara nel 1796. Diventa sarto militare. Entra quindi nell’esercito ma si compromette nei moti del 1821. Costretto alla fuga, combatte in Spagna fino al 1823. Fra il 1824 e il 1825 diventa istruttore delle truppe egiziane di Mehemed Alì. Quindi si arruola nell’esercito della Compagnia delle Indie, per la quale combatte in Birmania nel 1826. Ferito più volte, è nominato capitano. Salva la vita al generale Robert Brown, che per gratitudine lo segnala nel 1829 alla Begum di Sirdhanah. È la sovrana di un piccolo Stato indiano. Al suo servizio Solaroli diventa colonnello e sposa la pronipote della monarca: Giorgiana Dyce. Poi torna a battersi per la Compagnia delle Indie in Afghanistan, dal 1836 al 1843. Chiamato a salire sul trono di Sirdhanah, rinuncia in cambio di un grande patrimonio. Vuole tornare in Piemonte. Offre la sua ricchezza a Carlo Alberto e ottiene di combattere come generale nella I guerra di indipendenza. Diventato aiutante di campo di Vittorio Emanuele II, è eletto deputato al Parlamento. Saputo che il Paese deve sanare il proprio debito pubblico, fa ancora una volta la sua parte (MAURIZIO LUPO, La Stampa 26/7/2011).