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 1861  agosto 18 calendario

Sventato in extremis attentato a Venezia

Sventata in extremis l’esplosione di una bomba in piazza San Marco, a Venezia. Un poliziotto austriaco ha evitato una strage. È accaduto alla sera, al termine delle manifestazioni per il compleanno dell’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe, che ha compiuto 31 anni. In Veneto i parroci sono stati invitati a celebrare il «Te Deum» per la ricorrenza. Lo Stato Pontificio non si è opposto, al contrario di quanto fece quando Re Vittorio Emanuele II assunse il titolo di Re d’Italia. Ma le cronache riferiscono che molte chiese sono rimaste vuote. A Verona l’Impero ha sfoggiato la sua forza militare: hanno sfilato 23 battaglioni austriaci, un reggimento di ussari e otto batterie d’artiglieria. A Venezia era previsto un «festoso treno di barche sul Canal Grande», legate l’una all’altra e trainate da un vaporetto. Su ognuna avevano preso posto alti ufficiali e bande militari. La popolazione era invitata a esprimere il suo entusiasmo, ma quando il corteo è passato sotto il Ponte di Rialto è stato bersagliato da verdure e uova marce. All’improvviso il cavo che univa le barche ha ceduto e le ha lasciate alla deriva. Alla sera un agente di polizia ha notato un filo di fumo levarsi dal piedistallo di un grande candelabro posto in piazza San Marco, dinanzi a un caffè dove l’arciduca Giuseppe conversava con alcuni ufficiali. Era la miccia accesa di una grossa bomba di ferro. Il poliziotto è riuscito a spegnerla prima che deflagrasse (Maurizio Lupo, La Stampa 18/8/2011).