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 1861  settembre 27 calendario

Gli operai che non vogliono occuparsi di politica

«Le società operaie di mutuo soccorso si occuperanno anche di politica, se dovesse riguardarle». E’ la mozione decisa venerdì 27 settembre 1861 dal «primo congresso operaio nazionale», organizzato a Firenze in occasione della «Prima esposizione delle arti e delle scienze». Vi partecipano delegati di 247 società. I lavori, preceduti da mesi di assemblee preparatorie, eleggono presidente Giuseppe Mazzoni e segretario Stefano Boldrini. Presentano la mozione approvata, che giunge però al voto emendata, dopo «tempestosissima discussione» e furenti dissensi nel confronti del testo originario. Autorizzava «il congresso di occuparsi di politica per acquistare forza e porsi in grado di resistere al Governo, quando tentasse cosa contraria al bene della Nazione, come la cessione della Sardegna». Una simile formula ha indignato molti dei convenuti: «Ci dobbiamo occupare di mutuo soccorso - hanno gridato - non di politica, che ha come sua sede il Parlamento». Si sono quindi levate e affrontate più voci opposte. La presidenza è stata costretta ad imporre il silenzio. Infine si è raggiunto un compromesso: «Gli operai faranno politica per le questioni che li riguardano». Il testo è messo al voto per appello nominale. Riceve 72 consensi e 30 voti contrari. Viene approvato, ma gli astenuti sono 145. Rifiutano di votare ed escono dall’aula «perché - dicono - una simile mozione è destinata ad alterare il mandato e lo scopo delle società di mutuo soccorso» (MAURIZIO LUPO, La Stampa 27/9/2011).