9 settembre 1861
I servizi in allarme per qualche colpo mazziniano
Le artiglierie che presidiano Piombino e Orbetello vengono rimosse. Oggi tutti i cannoni sono imbarcati sulla fregata Des Geneys, per essere trasportati a Genova. Il provvedimento è stato deciso per evitare che diventino obiettivo di incursori nemici. I servizi segreti sabaudi ritengono possibile un colpo di mano di «congiurati settari mazziniani» o di «agenti borbonico-papalini», ritenuti parimenti ostili e pericolosi. Il timore dei «mazziniani» nasce a seguito di scritte comparse a Lucca. Proclamano: «Viva Mazzini e Garibaldi! Morte a Re Vittorio Emanuele II!». Il rapporto dei servizi spiega che «c’è il rischio che i settari possano con qualche folle tentativo cercare di prendere Roma, provocando una guerra con la Francia, quando Vienna spia il momento di piombarci addosso». Mentre viene considerata «voce accreditata che colla cooperazione dell’Austria si stia armando in qualche riposto angolo dell’Istria per organizzare una spedizione borbonica, con travestimento di camicie rosse, sui litorali di Adriatico e Mediterraneo». Nel diffondere la notizia i giornali sottolineano che «l’esercito italiano è sparpagliato in gran parte delle provincie meridionali, che molti battaglioni sono ancora incompleti, perché molti sono i renitenti alla leva nei distretti più recentemente annessi. Oltre a ciò, a seguito della fusione di tanti elementi disparati, la disciplina dell’armata italiana non è ancora a quel grado che si deve desiderare» (MAURIZIO LUPO, La Stampa 9/9/2011).