29 agosto 1861
Gli italiani varcano il confine pontificio a San Lorenzino, i francesi li respingono
L’ esercito italiano giovedì 29 agosto 1861 saggia la resistenza delle truppe del Papa e la capacità di reazione di quelle francesi che le fiancheggiano. Il monito espresso da Napoleone III il 26 agosto a non creare incidenti sulla frontiera pontificia sembra ottenere l’effetto opposto. L’Imperatore ha chiesto pazienza all’Italia. Ha fatto intendere che ormai presidia malvolentieri Roma. Dice che valuterà con «benevolenza» gli interessi italiani sulla città. Tanto induce le autorità militari di Torino a verificare sul campo l’eventuale risposta francese a incursioni nel territorio pontificio. Duecento bersaglieri, guidati dal capitano Montanucci, passano pertanto il confine toscano e puntano sul comune di San Lorenzino, in provincia di Viterbo, dove sono «festosamente accolti». Ma i francesi li avvistano e subito inviano da Acquapendente un distaccamento che blocchi l’incursione italiana. Montanucci è costretto a ritirarsi in Toscana. (MAURIZIO LUPO, La Stampa 29/8/2011).