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 1861  settembre 07 calendario

Maria Sofia veste anche alla garibaldina

Maria Sofia, la giovane e graziosa ex Regina di Napoli, in esilio a Roma, «veste anche alla garibaldina». Talvolta, quando vuole darsi una tenuta sportiva, indossa la camicia rossa. Non lo fa in onore di Garibaldi, che odia. Si diverte invece a travestirsi come i suoi partigiani, volontari o mercenari, quando si camuffano da garibaldini, per fare incursioni clandestine nel Regno d’Italia. Sofia in camicia rossa vuole «apparire come una di loro, al fianco di chi combatte gli usurpatori». «Dica pure che è una brigante» commentano acidi i giornali italiani, che oggi si sdegnano «per quest’oltraggio a Garibaldi». Non perdono un’occasione per metterla alla berlina. Ricordano che il 14 agosto, «per pavoneggiarsi come tiratrice» uccise con un colpo di pistola il gatto della sorella del Segretario di Stato del Papa. Lei non se ne cruccia. Quando viene a sapere che militari ungheresi disertano dall’esercito austriaco per militare in quello italiano «veste all’ungherese, per rinfacciare il loro tradimento». I suoi sostenitori la adorano. Non la dimenticano intrepida, sugli spalti della fortezza di Gaeta, quando era assediata dai Piemontesi. Avvolta in un mantello svolazzante, bianco come la bandiera borbonica, li sfidava a ucciderla. Lei ama i colpi di teatro. Sa di avere fascino. I giornali italiani dicono che «fa la fraschetta coi giovani prelati della corte pontificia». Che dicano. Se il dono di una sua foto fa armare un borbonico in più lei ne è felice (MAURIZIO LUPO, La Stampa 7/9/2011).