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 1861  giugno 24 calendario

Due attentati alle polveriere di Genova

Sono stati sventati nella notte due attentati alle polveriere di Genova, dopo conflitti a fuoco fra ignoti terroristi e regie truppe, che li hanno respinti. Lo rende noto la «Gazzetta di Genova». «Non si conosce ancora bene l’origine e lo scopo dei due colpi di mano - scrive il giornale - ma sembrano dare corpo alle voci che annunciavano misteriosi disastri». I servizi segreti sabaudi giorni fa avevano avvisato le autorità che soldati austriaci, in borghese, avrebbero tentato assalti alle polveriere militari del Regno. Quelle di Milano e Torino avevano già raddoppiato la sorveglianza. Una loro deflagrazione avrebbe potuto devastare le città. A Genova hanno agito 30 aggressori, vestiti da contadini. Con il favore della fitta nebbia notturna, si sono avvicinati al forte Diamante. Sono però stati avvistati da un ufficiale del presidio che ha fatto subito alzare il ponte levatoio e ha schierato i suoi uomini sugli spalti. Appena si è diradata la nebbia, hanno aperto il fuoco e costretto gli assalitori alla fuga. Nelle stesse ore la polveriera di San Carlo, fra forte Bigatto e forte Sperone, è stata obiettivo di un altro attacco. Cinque uomini, armati di fucile, sono stati avvistati da una sentinella. Ha dato l’allarme. Ma uno dei cinque gli ha sparato. La pallottola ha colpito solo il kepì del militare. Gli aggressori hanno cercato allora di ucciderlo a coltellate. Non ci sono riusciti, sorpresi dall’accorrere delle guardie che li hanno messi in fuga (MAURIZIO LUPO, La Stampa 24/6/2011)