6 settembre 1861
La regina di Grecia, Amalia von Oldenburg, scampa a un attentato
Atene. Il giovane Aristeidis Dosios, di appena 17 anni, figlio del politico Konstantin Diosios, ha tentato di uccidere la regina di Grecia, Amalia von Oldenburg. Le guardie lo hanno arrestato • La regina, giunta in Grecia nel 1837 dopo il matrimonio con re Ottone, «si rese subito conto che il suo abbigliamento doveva emulare quello del suo nuovo popolo, e così creò un abito romantico di corte rustico, che divenne il costume nazionale greco ancora noto come l’Amalía dress. Ne consegue lo stile Biedermeier, con una camicia non aderente di cotone bianco o in seta, spesso decorata con del pizzo al collo e attorno alle mani, sopra cui è indossata una giacca o gilet riccamente ricamati, di solito di colore blu scuro o di velluto bordeaux. La gonna era lunga alla caviglia, non pressata di seta plissettata, il colore di solito azzurro. Era completato con un cappuccio morbido o fez con una sola nappa lunga di seta dorata, tradizionalmente indossato dalle donne sposate, o con il kalpaki (un toque) per le donne nubili, e qualche volta con un velo nero per la chiesa. Questo abito divenne l’abbigliamento abituale di tutte le donne cristiane di città sia nelle terre occupate dell’Impero ottomano che nelle terre balcaniche liberate a nord fino a Belgrado» (wikipedia) • «Con l’arrivo a corte di Amalia di Oldenburg – sposata da Ottone nel 1836, in Germania – l’incomprensione divenne rissa. Alla regina tedesca furono rimproverate eccentricità inaudite, come l’aver voluto il lussureggiante giardino del palazzo reale (l’attuale Parlamento), a sua volta progettato da Friedrich von Gärtner, il direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Monaco che Ottone aveva portato con sé ad Atene nel 1835. Perfino la costruzione di moderne sale da bagno nella residenza reale divenne materia per pubbliche dimostrazioni di contrarietà, nelle quali si distinsero le donne ateniesi» (Il Foglio 25/02/2010).