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 1861  luglio 31 calendario

Nuova udienza dal Papa del padre Poirino

Il padre Giacomo Poirino, che è stato interrogato dal Sant’Uffizio nella scorsa settimana, è stato nuovamente ricevuto da Pio IX. Nulla di nuovo rispetto a quanto emerso il 24 luglio • Benché il Papa abbia interposto «i buoni uffici di altri ecclesiastici per vincere le resistenze di fra Giacomo, il religioso si è opposto dicendo di aver compiuto il proprio dovere. Preso atto della sua irriducibile volontà, Pio IX ha deciso di sospenderlo a divinis» • «La sanzione di Pio IX, dunque, non fu tesa a colpire un frate che aveva assolto Cavour. Era stato piuttosto il rifiuto di fra Giacomo di riconoscere il suo grave errore a spingere Pio IX verso quel provvedimento. Lo si evince chiaramente dal tenore della lettera scritta l’8 agosto 1861 dallo stesso Pontefice all’arcivescovo di Torino Luigi Franzoni. La sanzione a carico di fra Giacomo non va pertanto intesa né come persecuzione né come una punizione comminata sic et simpliciter per l’assoluzione impartita a Cavour. Chi scorre il carteggio tra Pio IX e Vittorio Emanuele II può d’altra parte vedere facilmente - come ha osservato Giovanni Spadolini - che al Papa stava profondamente a cuore l’anima di ogni cattolico e che, prima di essere sovrano dello Stato Pontificio, egli si sentiva dal più profondo pastore e padre dei suoi figli nella Chiesa. Che un uomo si pentisse e si confessasse, chiunque egli fosse e qualsivoglia atto avesse compiuto, era per Pio IX la principale premura» (Francesco Castelli, L’Osservatore Romano 29/9/2010).