27 settembre 1861
«L’assassino sono io». Ma un innocente era già stato decapitato
• «Giacomo Castrucci, emigrato romano, si presentava l’altro giorno al procuratore del Re a Firenze, si dichiarava autore dell’omicidio commesso in rissa per propria difesa nella sera del 29 giugno contro il gendarme pontificio. Si diceva spinto a tale dichiarazione dal proposito d’impedire l’esecuzione capitale del Locatelli. Il Castrucci fu tradotto al carcere delle Muratte. La notizia giunse a Roma troppo tardi, quando la sentenza capitale era già stata eseguita» (da La Nazione, 25/9).
• A San Martiniano ore 7 1/2 si rappresenta colle marionette Bombardamento e presa di Gaeta, al Rossini ore 8 L’emigrazione veneta dopo la pace di Villafranca.