21 settembre 1861
Il re ascolta benignamente l’artigiano del Molise che gli mostra posata da caccia e astuccio col necessario per farsi la barba
Dalla Gazzetta del 21/9. (tratto dalla Nazione) «Nel percorrere, il 19 corrente, le gallerie pensili (dell’Esposizione di Firenze), si è fatto incontro a S.M. Bartolomeo Terzano fabbricante di lavori in acciaio di Campobasso provincia di Molise, e gli ha offerto in dono un suo lavoro con queste semplici ma affettuose parole: «Sagra Maestà! Poiché la M.V. se deletta de caccia, aggio penzato de offrirle o mio lavoro consistente in una posata da caccia ed un astuccio con tutto o necessario per farsi a barba. Aggio tutto lavorato con le mie brobrie mani penzando sempre a Sagra Maestà così buona e affabile. Se degni accettarla e compatire l’umile dono che proviene da un umilissimo suddito ed artefice di Campobasso, provincia di Molise. La posata se compone di 18 pezzi, che adesso adesso vado a mostrarle.» E qui l’artefice si è messo a spiegare davanti al Re i suoi 18 pezzi e a descriverli minutamente. S.M. ha tutto benignamente ascoltato ed ascoltato, e poi ha gradito il dono e ringraziato l’artefice.
E per verità i lavori in acciaio del signor Terzano sono tali da meritare l’ammirazione di tutti e da vincere al paragone i più fini lavori inglesi». #Arte
• La Gazzetta raccolse quasi ventimila lire per soccorrere i danneggiati poveri dell’incendio di Torino (tra questi i Fattorini del caffè Londra che versarono 20 lire).