29 agosto 1861
Gravissimo incendio a Torino, almeno otto morti
Dalla Gazzetta ufficiale del Regno di oggi:
«Un violento incendio scoppiato in Torino la scorsa notte, come abbiamo già annunziato, ha rattristato tutta la città.
«Il fuoco si apprese nella manifattura di mobili del signor Bertinetti in casa Tarino, in via di Po, all’angolo della via Montebello. Dal magazzino dei mobili il fuoco invadeva l’attigua fabbrica di cera e le case vicine e minacciava pur anco la fabbrica dei tabacchi.
«Accorsero immediatamente sul luogo dell’incendio i pompieri, preceduti dagli usseri di Piacenza, che primi si trovarono sul luogo e dai soldati del Treno. Poscia giunsero carabinieri, artiglieria, alcuni distaccamenti del 45 e del 46 di linea
«Accorsero pure colla massima celerità il signor Ministro dell’interno, il Sindaco, il Questore della città, e il generale dei carabinieri. Fu presa ogni misura necessaria per circoscrivere l’incendio e per salvar le attigue case e la limitrofa fabbrica di tabacchi.
«Vi fu un momento terribile verso le 5. Alcuni volti minacciando di crollare, il colonnello Trotti dei Carabinieri, e il maggiore Beaufort, comandante del 46 di linea, penetrarono nell’officina dell’oriuolaio Sola per ordinare lo sgombero ai soldati, quando cadde una trave e poscia si distaccò il volto che precipitando schiacciò que’ generosi. Oltre il colonnello ed il maggiore, rimasero morti 8 soldati; altri quattordici sono feriti ed alcuni gravemente.
«Ai nomi delle vittime della giornata di ieri, altre sono sventuratamente da aggiungersi colpite in questa notte. L’orologiaio insieme al di lui figlio e la donna di servizio, vollero dormire nel loro appartamento; ma verso le due del mattino, crollate improvvisamente su di essi le volte dei piani superiori, rimasero tutti tre seppelliti sotto un mucchio di macerie.
«Il Ministero dell’Interno ha messo a disposizione del Sindaco L. 1500 per sussidi alle famiglie più povere fra i danneggiati»