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 2009  ottobre 05 Lunedì calendario


Cronologia della vita di Sissi

Vita-Cronologia di Sissi (Elisabetta d’Austria)
1837
24 dicembre. La notte di Natale, a Monaco, nasce Elisabetta Amalia Eugenia. È la terzogenita del duca Massimiliano (Max) in Baviera e della principessa Ludovica di Baviera. Il duca Max, che ama trovare un nomignolo per ognuno dei suoi pargoli, la chiamerà familiarmente Sissi (o più correttamente Sisi).
1840-1850
La piccola duchessina, come i fratelli e le sorelle, trascorre l’infanzia tra il grande palazzo di Monaco sulla Ludwigstrasse e la residenza estiva di Possenhofen. La sua famiglia appartiene a un ramo cadetto (Wittelsbach-Zweibrücken-Birkenfeld-Gelnhausen) della famiglia reale bavarese e, non avendo alcun obbligo di rappresentanza, conduce una vita assai agiata ma borghese.
1848
Scoppiano i moti rivoluzionari in Austria e Ungheria. La corte imperiale lascia Vienna.
2 dicembre. A Olmütz, l’imperatore Ferdinando abdica in favore del giovane nipote Francesco, che sale al trono col nome di Francesco Giuseppe I.
Maggio. La principessa Ludovica, con i due figli maschi (Luigi e Carlo Teodoro) e le due figlie femmine più grandi (Elena e Elisabetta), arriva in Tirolo per una visita alla sorella Sofia, madre dell’imperatore, che si è trasferita con tutta la corte presso Innsbruck per fuggire dalle rivolte viennesi. Sissi incontra di sfuggita, per la prima volta, quello che sarà il suo futuro marito.
1850
Autunno. Elisabetta vive quella che forse è la sua prima storia d’amore. Si è invaghito di lei un certo Riccardo, figlio di un conte alle dipendenze di suo padre. Il giovane viene però allontanato: tornerà l’anno seguente e, gravemente malato, morirà dopo pochi mesi.
1853
15 agosto. Viaggio della principessa Ludovica a Ischl in compagnia delle figlie Elena (Nenè) e Elisabetta (Sissi). Con la sorella Sofia, Ludovica spera di annunciare presto il fidanzamento tra il giovane monarca e Nenè.
19 agosto. Viene annunciato il fidanzamento dell’imperatore. Non con Elena, come si era progettato, ma con la sorella minore Elisabetta, di cui Francesco Giuseppe si è innamorato a prima vista.
11 ottobre. A Monaco, Francesco Giuseppe chiede ufficialmente al re di Baviera la mano della duchessa Elisabetta. Poi corre a Possenhofen, a salutare la giovane fidanzata. La vita di Elisabetta cambia radicalmente: deve imparare l’ungherese, l’italiano, il boemo e la complessa storia della dinastia di cui presto farà parte.

Imperatrice e madre
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1854
20 marzo. A Monaco si tiene la”Cerimonia della Rinuncia”. Alla presenza di Massimiliano II, re di Baviera, Elisabetta rinuncia formalmente ai suoi diritti di successione (peraltro lontanissimi) alla corona bavarese.
20 aprile. Elisabetta lascia Monaco. A bordo di una carrozza seguita da un numeroso corteo, parte per raggiungere Straubing, sul Danubio, prima tappa del viaggio verso Vienna.
21 aprile. Il corteo riparte per Vienna a bordo del piroscafo”Città di Regensburg”. Alle due del pomeriggio passa il confine bavarese per entrare nella sua nuova patria: l’Austria. Alle sei di sera il corteo giunge a Linz.
22 aprile. Elisabetta, a bordo del grande piroscafo”Franz Joseph”, salpa da Linz verso Vienna. A sera arriva a Nussdorf, presso la capitale.
24 aprile. Francesco Giuseppe e Elisabetta si sposano nella chiesa degli Agostiniani. Sissi scriverà qualche giorno più tardi:”Ah non mi fossi mai allontanata dal sentiero che mi avrebbe condotto alla libertà! Oh, sulle ampie strade della vanità non mi fossi mai fuorviata!”.
27 aprile. Francesco Giuseppe annuncia alla madre che il matrimonio è stato consumato. Luna di miele al castello di Laxenburg. Elisabetta entra in contrasto con la suocera, soffre della lontananza dal marito e comincia ad ammalarsi di tristezza.
9 giugno. Partenza per il primo viaggio ufficiale della coppia imperiale in Boemia.
1855
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5 marzo. Nasce l’arciduchessa Sofia, primogenita della coppia imperiale. Dopo un primo periodo, la bambina viene sottratta alle cure della madre per essere affidata a quelle della nonna. Questa prevaricazione sarà uno dei motivi di eterno scontro tra suocera e nuora.
Aprile. Elisabetta stringe amicizia col cognato Massimiliano, arrivato da Trieste per una lunga visita a Vienna. La loro amicizia, basata sulla comune passione per la poesia, durerà anni.
Maggio. Prima fuga: Elisabetta pretende di tornare a Possenhofen con la bambina per sottrarsi al controllo della suocera. Francesco Giuseppe si vede costretto ad accontentarla attirandosi le ire della madre.
1856
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15 luglio. Nasce l’arciduchessa Gisella, secondogenita di Elisabetta e Francesco Giuseppe.
Settembre. La coppia imperiale compie un viaggio ufficiale in Stiria e Carinzia. In occasione di questo soggiorno Elisabetta fa valere i propri diritti di madre pretendendo e ottenendo un intervento risoluto del marito. Sul Grossglockner Sissi e Franz passano giorni tranquilli e spensierati.
26 novembre. A bordo del vapore”Elisabetta” la coppia imperiale entra nella laguna di Venezia arrivando da Trieste. Inaugurano così il loro viaggio nelle difficili province italiane. L’accoglienza dei veneziani è piuttosto fredda. L’imperatore, convinto anche dalla giovane moglie (educata dal padre con idee piuttosto liberali), si rende conto della pesante situazione politica: mette a riposo il vecchio Radetzky, emana editti di clemenza e si impegna in una riforma dell’amministrazione pubblica. Elisabetta confida al fratello Carlo Teodoro di essere perfettamente consapevole dei torti dell’occupazione austriaca nelle province italiane. Natale e Capodanno a Venezia.
1857
5 gennaio. Prosegue il viaggio italiano: Padova, Vicenza, Verona, Brescia, città che accolgono la coppia imperiale con tributi modesti e affetto misurato. A Verona la folla radunata all’Arena non si toglie il cappello al passaggio dell’imperatore. A Vicenza la nobiltà diserta gli spettacoli al Teatro Olimpico.
15 gennaio. Francesco Giuseppe e Elisabetta arrivano a Milano, la città più difficile e inquieta delle province del Lombardo-Veneto. La folla festante che li accoglie è formata da contadini”deportati” dalle campagne: gli aristocratici e i commercianti milanesi si rifiutano di rendere omaggio. Alla Scala, in occasione di uno spettacolo dato in onore dell’imperatore, i nobili milanesi inviano i loro portinai e i loro cocchieri in guanti viola e neri in segno di lutto. Anche qui, come a Venezia, l’atteggiamento cambia quando vengono pubblicati i primi provvedimenti presi dall’imperatore. Per la prima volta Francesco Giuseppe tocca con mano l’ascendente carismatico che la giovane moglie sa esercitare sul pubblico.
4 maggio. Elisabetta e Francesco Giuseppe entrano a Budapest per il primo viaggio ufficiale in quella che è considerata la provincia più difficile dell’impero. La partenza è turbata da uno screzio famigliare: contro il volere della suocera, l’imperatrice ha voluto portare con sé le due bambine. Elisabetta è subito conquistata dalla bellezza della capitale e dalle vaste pianure ungheresi: un amore (o una ripicca contro la suocera che non sopporta quel paese di”barbari cospiratori”?) che l’accompagnerà tutta la vita. Subito la giovane imperatrice appoggia le richieste dei nobili ungheresi cercando di convincere il marito a concedere all’Ungheria la tanto sospirata costituzione.
29 maggio. La coppia imperiale si trova a Debreczin quando viene raggiunta da un telegramma: a Budapest la piccola Sofia giace molto malata. L’imperatore e l’imperatrice si mettono subito in viaggio.
31 maggio. Francesco Giuseppe telegrafa alla madre:”La nostra piccina è ora un angelo del cielo. Noi siamo annientati dal dolore”. Sofia è morta. Oppressa dai sensi di colpa, e già presaga degli ammonimenti che la attendono al rientro a Vienna, Elisabetta sprofonda in una fortissima depressione. Per tutto il resto dell’anno trascorre le giornate piangendo nella sua camera a Laxenburg, facendo cavalcate forsennate per scaricare il dolore o passando ore e ore nella Cripta dei Cappuccini a piangere sulla bara della figlioletta. Francesco Giuseppe parte per riprendere il viaggio interrotto in Ungheria. Elisabetta resta a Vienna.
Dicembre. La nuova gravidanza restituisce a Elisabetta la gioia di vivere e la consola un poco del dolore patito.

La prima fuga
1858
Aprile. Francesco Giuseppe revoca al fratello Massimiliano l’incarico di governatore generale del Lombardo-Veneto. Massimiliano si ritira a Trieste.
21 agosto. Nasce l’arciduca Rodolfo, erede al trono.
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24 agosto. Elena, sorella maggiore di Elisabetta, si sposa con il principe Massimiliano Antonio di Thurn und Taxis. È proprio Sissi, che con Elena si sente in debito per averle sottratto un futuro da imperatrice, ad aver convinto il re di Baviera a concedere il consenso alle nozze con un aristocratico (ricchissimo) senza sangue reale.
1859
Gennaio. Maria Sofia, sorella di Elisabetta, si sposa con il principe Francesco II di Borbone, che nel corso di questo stesso anno diventerà re delle Due Sicilie. Maria Sofia, durante il suo viaggio da Monaco a Napoli, si ferma a Vienna. Le due sorelle si ritrovano e passano giorni felici, giorni che in parte aiutano Sissi ad affrontare il dolore causato dagli scontri continui con l’arciduchessa Sofia sull’educazione del giovane erede al trono. Elisabetta inizia a praticare diete ferree per mantenere il proprio fisico snello e atletico.
28 maggio. Luigi, fratello maggiore di Elisabetta, sposa l’attrice Enrichetta Mendel, creata per l’occasione baronessa Wallersee proprio grazie all’intercessione dell’imperatrice. Luigi deve però rinunciare ai suoi diritti di erede, che passano così al fratello Carlo Teodoro.
11 luglio. Armistizio di Villafranca. L’Austria cede la Lombardia al Piemonte. Al rientro a Vienna Francesco Giuseppe è un uomo abbattuto e sfiduciato. Elisabetta gli sta vicino e svolge al meglio il suo ruolo di consorte.
1860
Autunno. Affetta da un’infezione ai polmoni (ufficialmente si parla di tisi), Elisabetta cade gravemente malata. Parte per Madera. È la prima grande fuga. È il primo scandalo: perchè l’imperatrice non sceglie una delle tante località termali dell’Impero? Si mormora che in realtà sia affetta da una malattia venerea trasmessale dal marito.
Dicembre. La sua salute non migliora troppo, ma le misteriose tumefazioni alle giunture spariscono. Le notizie della disavventura della sorella Maria Sofia, assediata a Gaeta, la fa star male e la intristisce.
1861
28 aprile. Elisabetta, ristabilita in salute, lascia Madera. Si ferma a Cadice, Siviglia, Maiorca e Gibilterra. Prosegue per Malta. Non ha fretta di tornare.
15 maggio. Si ferma a Corfù e si innamora di quell’isola mitica di cui ha tanto letto e che profuma di aranci in fiore. A Lacroma l’imperatore la aspetta a braccia aperte. Arrivano a Trieste, dove soggiornano al castello di Miramare, ospiti di Massimiliano. Tra Elisabetta e Carlotta, sua cognata, non corre buon sangue. La coppia imperiale rientra a Vienna accolta da una folla festante. Tornata da poche settimane, Elisabetta si ammala di nuovo. Il medico le consiglia un clima asciutto.
5 giugno. Matilde, sorella minore di Elisabetta, sposa il conte Luigi di Trani e diventa cognata di sua sorella Maria Sofia.
27 giugno. Accompagnata da Massimiliano, Sissi sbarca a Corfù. Durante questo soggiorno, anche grazie alla visita della sorella Elena, si ristabilisce.
13 ottobre. Francesco Giuseppe arriva a Corfù per riportare la moglie in patria, a Venezia. La trova completamente rimessa e in piena forma.
26 ottobre. Lungo soggiorno a Venezia con i figli. Il clima umido della laguna e la presenza di dame viennesi inviate dall’arciduchessa Sofia, rifanno piombare Elisabetta nel malumore e nell’apatia. Inizia a collezionare fotografie di belle donne fatte arrivare da ogni parte del mondo.
1862
Aprile. Elisabetta è di nuovo malata. Questa volta interviene la madre, la principessa Ludovica: si precipita a Venezia e porta la figlia in Baviera, a Possenhofen, la convince a seguire una dieta più sana e ad andare a Kissingen per una cura termale.
14 agosto. Rientro a Vienna. La visita della sorella Maria Sofia distrae Elisabetta e la fa stare meglio. Ma l’ex regina di Napoli nasconde un segreto: è incinta. Il padre del nascituro non è il marito, Francesco II, ma il suo amante, il conte Armando de Lavayss. Partorirà in gran segreto in Baviera, anche grazie all’intervento diretto della sorella.
1863
Elisabetta trascorre la maggior parte del suo tempo tra Vienna e Kissingen. La sua salute migliora e riprende a frequentare gli ambienti di corte. Neanche il grande spavento causato da una brutta caduta dalle scale del piccolo Rodolfo la fa piombare nello stato di apatia dei mesi precedenti. Comincia a studiare con grande applicazione il magiaro.

Regina d’Ungheria
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1864
1 febbraio. Scoppia la guerra dello Schleswig-Holstein. Austria e Prussia combattono sullo stesso fronte. Elisabetta, come già avvenne per le guerre sul fronte italiano, si prende cura dei feriti organizzando un ospedale a Laxenburg.
9 aprile. Francesco Giuseppe si reca a Trieste per salutare il fratello Massimiliano, che ha accettato da Napoleone III la corona del Messico.
10 maggio. Muore re Massimiliano II di Baviera. Gli succede il giovane e inesperto figlio Luigi II, cugino di secondo grado di Elisabetta.
Estate. Elisabetta incontra dopo tanto tempo il cugino Luigi II a Kissingen. Tra i due rinverdisce la vecchia amicizia di un tempo: scoprono affinità intellettive e lo stesso amore per le cavalcate in solitudine.
Novembre. Ida Ferenczy prende servizio presso l’imperatrice in qualità di lettrice di ungherese. Saranno amiche per tutta la vita. Sarà proprio Ida a far conoscere a Sissi la difficile questione politica ungherese e a portarla vicino alle idee del ribelle Gyula Andrassy.
1865
Febbraio. Elisabetta è a Dresda per il matrimonio di suo fratello Carlo Teodoro, con la principessa Sofia di Sassonia.
Marzo. Winterhalter realizza i due ritratti più celebri di Elisabetta, quello in abito di gala bianco con stelloni di diamanti tra i capelli e quello riservato allo studio privato dell’imperatore (con i lunghi capelli annodati sul petto).
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Estate. Ultimatum di Elisabetta a Francesco Giuseppe: dopo l’ennesima crisi del figlio Rodolfo, causata dai modi violenti con cui il conte Gondrecourt lo educa, Sissi pretende dal marito il riconoscimento del diritto a scegliere i precettori per i proprio figli.
13 dicembre. Elisabetta si riammala improvvisamente. Ricompaiono i sintomi della misteriosa malattia che la colpì prima della partenza per Madera. Parte per la Baviera.
1866
8 gennaio. Elisabetta e Francesco Giuseppe ricevono la delegazione ungherese alla Hofburg. L’imperatrice incontra per la prima volta il conte Gyula Andrassy.
29 gennaio. Elisabetta e Francesco Giuseppe partono per Budapest. L’imperatore prende provvedimenti importanti per risolvere la questione ungherese. I magiari non hanno dubbi: è l’imperatrice la vera fautrice di quella rivoluzione pacifica.
15 giugno. Scoppia la guerra. L’Austria, a nord, combatte contro la Prussia e, a sud, contro gli italiani. Elisabetta si mostra moglie amorevole e imperatrice di grande carisma. Resta a Vienna e poi parte per Ischl coi figli svolgendo egregiamente il suo compito di madre, moglie e sovrana. Si prodiga allestendo ospedali per accogliere i feriti e si mostra accanto al marito. Non mancheranno le polemiche alimentate dall’amore con cui Elisabetta accudisce i feriti ungheresi.
3 luglio. Giunge a Vienna la notizia della sconfitta di Sadowa. L’Austria ha perso la guerra. La Prussia si conferma come la guida della nuova, grande Germania.
10 luglio. Elisabetta, su incarico di Francesco Giuseppe, giunge a Budapest per incitare i nobili ungheresi a restare fedeli al loro imperatore in difficoltà. Elisabetta ottiene dal marito la nomina di Andrassy a ministro degli esteri.I mesi che seguono vedono l’imperatrice andare e venire da Vienna a Budapest per cercare di risolvere la difficile situazione politica.
1867
22 gennaio. Sofia Carlotta, sorella minore di Elisabetta, si fidanza con Luigi II di Baviera.
18 febbraio. A Budapest, nella Camera dei Deputati, viene letto il rescritto imperiale che concede all’Ungheria il ripristino della vecchia costituzione del 1848 e la nomina di Andrassy a primo ministro.
8 maggio. Nuovo viaggio in Ungheria. La nazione ungherese regala a Elisabetta il castello di Gödöllö. Sarà il suo ritiro preferito, quella che considererà sempre”casa sua”.
8 giugno. Francesco Giuseppe e Elisabetta vengono incoronati re e regina d’Ungheria nella cattedrale di Budapest.
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19 giugno. Massimiliano viene fucilato a Queretaro. Francesco Giuseppe e Elisabetta, a Ratisbona per i funerali del marito di Elena, si salutano: lui corre a Vienna, lei a Possenhofen.
18 agosto. A Salisburgo, la coppia imperiale riceve Napoleone III e la consorte Eugenia. Al termine della visita ufficiale, Elisabetta parte per la Svizzera. Poi andrà a Sciaffusa per ammirare le cascate del Reno.
7ottobre. Rottura del fidanzamento di Sofia Carlotta con Luigi II.
1868
5 febbraio. Fermamente convinta di voler far nascere il quarto figlio in Ungheria, Elisabetta parte per Budapest.
22 aprile. Nasce Maria Valeria. Sarà la figlia prediletta di Elisabetta, la più amata, la figlia”ungherese”.
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Estate. Sofia Carlotta, sorella di Elisabetta, si fidanza con Ferdinando di Borbone-Orleans, duca d’Alençon.
1869
Estate. Elisabetta affitta per sei mesi il castello di Garathausen, vicino a Possenhofen, per passare l’estate sola con la piccola Valeria.
Dicembre. Elisabetta di reca in incognito a Roma per assistere al parto della sorella Maria Sofia. Partecipa all’apertura del Concilio Ecumenico e rende vista a papa Pio IX. Partecipa alle cacce nella campagna romana e visita musei.

Fughe e doveri
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1870
Giugno. Elisabetta trascorre le vacanze con i figli a Ischl e Neuburg.
Dicembre. Sissi si reca a Merano con Gisella e Maria Valeria, passando da Salisburgo e Innsbruck.
1871
Ottobre. Dopo una breve puntata a Budapest, torna a Merano, questa volta solo con Maria Valeria. La accompagna solo la dama di compagnia Ludovica Schaffgotsch, che sostituisce la maritata Lily Huniady.
21 dicembre: Maria Festetics entra a servizio di Elisabetta come dama di compagnia. È una contessa ungherese di grande carattere e buona cultura. Resterà amica dell’imperatrice per tutta la vita.
1872
3 Gennaio. Elisabetta torna a Vienna dopo un lungo periodo di assenza.
23 Gennaio. Giungono notizie allarmanti sulla salute di Maria Valeria, rimasta a Merano. Elisabetta e Francesco Giuseppe partono immediatamente per raggiungere la figlia. Passata la crisi, Sissi e la figlia partono per Budapest.
Aprile. Da Budapest Elisabetta riparte per Merano, ma deve subito rientrare a Vienna perché l’arciduchessa Sofia sta per morire.
28 maggio. Muore l’arciduchessa Sofia. Sissi la veglia tutta notte e resterà profondamente colpita dalla morte dell’’odiata nemica”.
Settembre. In ritorno da Budapest, invece che fermarsi a Vienna, prosegue per Possenhofen, dove passa un gradevole soggiorno con le sorelle Maria, Elena e Matilde.
Ottobre. Ancora una volta, invece di rientrare a Vienna, fugge a Gödöllö.
1873
9 febbraio 1793. Muore l’ex imperatrice Carolina Augusta, zia di Elisabetta, sua grande amica e confidente.
20 aprile. Gisella sposa Leopoldo di Baviera. Alle nozze cronisti e invitati non hanno occhi che per la madre della sposa, che a 36 anni è nel pieno della sua bellezza.
Maggio. Apre l’Esposizione Internazionale di Vienna: Sissi e Francesco Giuseppe ricevono le teste coronate di tutta Europa.
30 luglio. Arriva a Vienna lo scià di Persia, che si invaghisce della bellezza di Sissi: lei lo frequenta volentieri e ne invidia i bellissimi cavalli.
Agosto. Dopo le fatiche dei ricevimenti dell’Esposizione, Sissi si ritira a Ischl per un periodo di riposo.
Ottobre. Ritorno a Gödöllö.
2 dicembre. Costretta a presenziare ai festeggiamenti per il venticinquesimo anno di regno dell’imperatore, Elisabetta rientra a Vienna, ma vi rimane solo per assistere alla cerimonia. Riparte subito per Budapest.
1874
8 Gennaio. A 37 anni Sissi diventa nonna: nasce la nipotina Elisabetta, figlia Gisella e Leopoldo.
Febbraio. A Vienna, durante un ballo di Carnevale alla Musikverein, Elisabetta, in incognito, incontra il giovane Fitz Pacher von Theinburg. Si presenta con il nome di Gabriella e con lui manterrà una corrispondenza segreta che durerà anni.
29 aprile. Carlo Teodoro, fratello dell’imperatrice, sposa in seconde nozze la principessa Maria José del Portogallo, una donna straordinaria che saprà conquistarsi l’ammirazione di Elisabetta.
28 luglio. Elisabetta parte per l’Isola di Wight. Si ferma a Strasburgo, Parigi e Le Havre. Giunta sull’isola rende visita alla regina Vittoria. Si reca poi Melton, Belmore Castle, Ventnor. Sono soggiorni che la conquistano: caccia, aria aperta e cavalcate senza sosta. Durante il soggiorno a Londra visita il Museo delle Cere di Madame Tussaud e il grande manicomio di Bedlam. Dopo Londra, con la sorella Maria, si ferma per un soggiorno nell’Inghilterra centrale. Lasciata l’Inghilterra parte per Baden-Baden, dove incontra l’imperatore Guglielmo, e poi raggiunge Possenhofen. Per la fine dell’anno è di nuovo a Vienna.
1875
Estate. Soggiorna nel castello di Garathausen, poi a Ischl.
Giugno. Parte per la Normandia. Affitta il castello di Sassetout les Mauconduits, vicino a Fecamps. Sarà un soggiorno tragico: l’incognito dell’imperatrice non viene mantenuto e in centinaia si affollano al castello per salutarla, i contadini si lamentano delle sue galoppate sui capi coltivati e il castello viene messo a soqquadro.
11 settembre. Una caduta da cavallo porta l’imperatrice a trascorrere giorni di grande nervosismo e dolore a letto. Una leggenda locale racconta che l’imperatore sia accorso in incognito per sincerarsi della salute della moglie. Anni dopo, la baronessa Elissa Zanardi-Landi affermerà di essere la figlia segreta dell’imperatrice, di essere nata proprio durante il soggiorno in Normandia e che la convalescenza per la caduta da cavallo altro non sarebbe stata che una scusa per nascondere il parto.
26 settembre. Per accontentare Francesco Giuseppe, visita Parigi. La città le piace immensamente: visita musei, fa acquisti e cavalca al Bois.
Ottobre. Arrivo e soggiorno a Gödöllö. Dopo una serie di riunioni di famiglia, Elisabetta riceve il fratello Luigi e la moglie Enrichetta. Con loro arriva la figlia Maria, che risulta subito assai simpatica all’imperatrice. Tra loro nasce un’intesa che durerà anni e che farà di Maria la pietra dello scandalo: inconcepibile che una ragazzina sedicenne, figlia di un matrimonio tanto scandaloso, diventi la confidente dell’imperatrice!

Inghilterra e Irlanda

1876
Marzo. Elisabetta arriva in Inghilterra per la stagione della caccia. Soggiorna al castello di Easton Neston, nel Northamptonshire. Conosce il capitano Bay Middleton, abile e spregiudicato cavallerizzo. La loro affettuosa amicizia durerà anni e darà adito a numerose chiacchiere. Il 12 marzo, tra una battuta di caccia e l’altra, si reca in visita ufficiale a Windsor per salutare la regina Vittoria.
Aprile. Rientro a Vienna.
Settembre. Dopo brevi soggiorni a Bad Ischl e in Baviera, si reca a Corfu facendo tappa ad Atene (9 settembre). La accompagna la langravia Fürstenberg, che sostituisce momentaneamente la contessa Festetics.
1877
Gennaio. Prima di recarsi a Budapest, si ferma a Trieste.
Febbraio. Prima di tornare a Gödöllö, rientra a Vienna per un brevissimo periodo.
20 ottobre. Nella cappella privata del castello di Gödöllö si celebrano le nozze di Maria Wallersee, nipote prediletta dell’imperatrice, con il conte Giorgio Larisch.
Dicembre. Natale in famiglia a Schönbrunn.
1878
Gennaio. Terminato il periodo dei balli di inizio anno, Elisabetta (con Rodolfo) parte per l’Inghilterra: a Londra la spettano la nipote Maria Larisch e la sorella Maria. Durante questo viaggio, nonostante la convivenza forzata, madre e figlio sembrano allontanarsi sempre di più uno dall’altro. Durante il lungo soggiorno a Cottesbrock, Elisabetta e Bay Middleton passano molto tempo assieme. Chiacchiere calunniose sulla natura della loro amicizia giungono fino all’orecchio di Rodolfo, che, offeso, decide di non rivolgere più parola alla madre.
23 febbraio: Rientro a Vienna.
Estate. Elisabetta trascorre il periodo estivo a Bad Ischl.
9 settembre. Si reca a Tergensee per presenziare alla festa organizzata per celebrare le nozze d’oro dei genitori.
15 settembre. Visita i feriti della guerra russo-turca.
Ottobre. Torna a Gödöllö. Durante una visita al castello (11 dicembre), Rodolfo si ferisce alla mano giocherellando con una pistola. L’incidente riavvicina madre e figlio dopo gli aspri litigi dell’estate precedente.
1879
Gennaio. Per l’inizio dell’anno Elisabetta rientra a Vienna per presenziare a una serie di importanti appuntamenti di corte.
Febbraio. Parte per l’Irlanda, dove prende alloggio presso il castello di Summerhill, a Meath. Con lei c’è l’inseparabile Bay Middleton. Il pacifico soggiorno irlandese, dedicato alla caccia e alle cavalcate interminabili, viene bruscamente interrotto dalla notizia di disastri naturali in Ungheria. Elisabetta parte subito per Szegedin.
Marzo. Rientro a Vienna. Con grandi feste e cerimonie si festeggia il venticinquesimo anniversario di nozze della coppia imperiale.
Agosto. Dopo un soggiorno a Possenhofen, parte per Gödöllö.
Ottobre. Andrassy si dimette dall’incarico di ministro degli Esteri.
1880
Febbraio. Passando di nuovo da Possenhofen, fa ritorno in Irlanda per la stagione della caccia. Ai primi di marzo un telegramma di Francesco Giuseppe impone alla moglie di porre termine al soggiorno irlandese: le sommosse contro il governo inglese mettono in serio pericolo la sua incolumità. Elisabetta saluta i suoi cari amici irlandesi e parte (7 marzo).
10 marzo. Giunta a Londra, riceve la notizia del fidanzamento del figlio Rodolfo con la principessa Stefania del Belgio. Si reca a Bruxelles per conoscere la futura nuora: è antipatia a prima vista. Approfitta del soggiorno in Belgio per fare visita alla cognata Carlotta, ormai dichiarata pazza e segregata in un castello nelle vicinanze della capitale.
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Aprile. Rientro a Vienna.
Estate. Soggiorno estivo a Bad Ischl e in Baviera.

Il mare del nord
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1881
15 febbraio. Elisabetta arriva in Inghilterra, dove soggiorna ospite di Lord Combermere, nel Cheshire. Avrebbe preferito tornare in Irlanda, ma la situazione politica è precipitata. Si sente insoddisfatta e, nonostante la presenza di Bay Middleton, non trova la campagna inglese eccitante quanto quella irlandese.
28 marzo. Lasciata l’Inghilterra, dopo aver appreso che le nozze di Rodolfo sono state fissate per maggio, si ferma a Parigi per incontrare le sorelle. Riceve la visita del presidente francese Jules Grévy.
10 maggio. Si celebrano le nozze di Rodolfo con Stefania.
Estate. Soggiorni a Garathausen, Bad Ischl, Possenhofen (dai genitori), Gödöllö, Pardubitz (dai Larisch) e Ratisbona (dalla sorella Elena). Ècon lei la figlia Valeria.
Settembre. Soggiorno a Gödöllö per l’autunno. Per presenziare alla visita ufficiale di Umberto I, re d’Italia, è costretta a rientrare a Vienna.
1882
Aprile. Partecipa alla stagione di caccia a Göding, poi parte per Gödöllö. È questo il periodo della grandi passeggiate: quattro o cinque ore di gran passo sfiancano gli uomini della sicurezza e le dame di compagnia.
Estate. Elisabetta si reca in Baviera e poi a Baden-Baden per le cure termali. È nervosa, inquieta. Invece di riposare fa sport, cavalca, tira di scherma e passeggia per ore intere. I segni dell’età e dello sfinimento a cui sottopone il suo fisico cominciano a farsi evidenti.
16 settembre. Francesco Giuseppe e Elisabetta arrivano a Trieste per cominciare il loro viaggio ufficiale in Dalmazia. Viene sventato un attentato alla coppia imperiale.
1883
Estate. Soggiorno a Baden-Baden, Bad Ischl e Possenhofen. Elisabetta marcia per ore con qualsiasi tempo. Un giorno arriva a camminare anche per otto ore senza sosta. Cominciano però a palesarsi fastidiosi dolori ai piedi.
2 settembre. Stefania partorisce una bimba, che in onore della nonna viene chiamata Elisabetta.
1884
Febbraio. Elisabetta viene a conoscenza dell’interesse di Francesco Giuseppe per Caterina Schratt, giovane e affascinate attrice del Burgtheater.
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Maggio. Affetta da forti dolori alle articolazioni, parte per l’Olanda. Prende in affitto una bella villa a Zandvoort, sul Mare del Nord. Le fa compagnia l’amata figlia Valeria. In questo periodo difficile, immersa nella noia del grigio tempo nordico, Elisabetta si avvicina spiritualmente al cugino Luigi II, che ormai vive appartato nei suoi castelli da fiaba. Si reca ad Amsterdam per farsi visitare dal dottor Metzger.
Giugno. Arriva a Feldafing, vicino a Possenhofen per un soggiorno di riposo.
11 settembre. Si reca al santuario di Mariazell per esprimere un voto: chiede alla Madonna di guarire dai dolori che le torturano i piedi.
11 novembre. A Gödöllö riceve la visita della cara amica Elisabetta, regina di Romania, con la quale ha in comune l’amore per la poesia.
Dicembre. Rientro a Vienna per i festeggiamenti di fine anno.
1886
19 gennaio. Breve soggiorno al castello di Miramare, a Trieste. Elisabetta soffre di forti emicranie.
25 gennaio. È di nuovo ad Amsterdam per un nuovo consulto col dottor Metzger. Al rientro prosegue per la Baviera.
25 agosto. Francesco Giuseppe e Elisabetta si recano in Russia, a Kremsier, per una visita ufficiale allo zar: la situazione politica nei Balcani è tesa. Al termine del viaggio si ferma a Bad Ischl con le figlie Valeria e Gisella.
5 ottobre. Inizia una lunga crociera che la porta a Lacroma, Lissa, Corfu e l’isola di Santa Maura. A causa di questioni diplomatiche, il previsto sbarco a Costantinopoli deve essere soppresso. Continua per Troia, Rodi, Cipro e Porto Said.
1 novembre. Rientro dalla crociera. Prima di partire per l’Ungheria, soggiorna a Miramare.
Dicembre. Soggiorno a Gödöllö: i dolori alle articolazioni si fanno più acuti.

Addio Rodolfo

1886
6 febbraio. Parte per una breve crociera che la porta a Trieste e poi a Lacroma, dove Rodolfo la attende ammalato.
2 marzo. Cure termali a Baden-Baden in compagnia di Valeria.
24 maggio. Elisabetta, rientrata a Vienna, si reca in visita a alla Hermesvilla, ormai completata.
8 giugno. Arriva la notizia del suicidio del cognato Luigi, conte di Trani, marito della sorella Matilde.
13 giugno. Mentre si trova a Feldafing per consolare Matilde, arriva la notizia della misteriosa morte di re Luigi II: sull’altra sponda del lago di Starnberg il suo cadavere è stato trovato in acqua insieme a quello del dottore che lo accompagnava. Elisabetta cade preda di una profonda crisi.
Luglio. Soggiorno a bad Ischl.
12 agosto. Soggiorna a Gastein, a Villa Meran, per una cura termale ai piedi doloranti. È con lei Valeria appena guarita da
un attacco di scarlattina.
Settembre. Parte per Gödöllö.
Dicembre. Rientra a Vienna per i festeggiamenti di fine anno.
1887
Marzo. Parte per Mehaida, nell’Ungheria del sud, per fare bagni terapeutici alle Terme d’Ercole. Riceve la regina Elisabetta di Romania. Per rendere la visita alla cara amica, a metà maggio, si reca in Romania, presso il castello di Sinaia.
Giugno. Da Vienna parte per Amburgo, dove incontra la sorella di Heinrich Heine, suo poeta preferito. Prosegue poi fino a Cromer, nel Norkfolk, dove segue una cura di bagni di mare. La raggiunge Rodolfo in visita ufficiale.
Luglio. Si reca sull’Isola di Wight per rendere visita alla regina Vittoria.
Agosto. Vacanze a Bad Ischl col marito e Valeria, che l’hanno raggiunta a Tergensee
30 ottobre. Soggiorno a Corfu. Accompagnata dall’ambasciatore Austriaco visita i luoghi omerici dell’isola.
24 dicembre.Festeggiamento a Gödöllö per i il suo cinqyuantesimo compleanno.Il duca Carlo Teodoro, fratello prediletto di Sissi, e medico, nota in Rodolfo segni di una certa inquietudine nervosa.
1888
Marzo. Nuovo viaggio in Inghilterra con la figlia Maria Valeria. A Londra l’imperatrice si ristabilisce, torna a camminare, ridere e scherzare. Al rientro a Vienna prende definitivamente possesso della nuova villa (la Hermesvilla) che Francesco Giuseppe le ha fatto costruire nel grande parco di Lainz, alle porte di Vienna.
Estate: Visita a Bayreuth, al teatro fatto costruire da Luigi II per rappresentare le opere di Wagner. Annuale soggiorno estivo a Gastein e Bad Ischl con Francesco Giuseppe e Rodolfo.
Ottobre. Partenza per Corfu. Soggiorna a Villa Braila, una piccola residenza nei pressi del borgo di Gasturi, che trasformerà nell’Achilleion: una grande residenza in stile neoclassico dedicata ad Achille, suo eroe prefetto. Ossessionata dal mito di Omero, comincia a studiare greco antico e moderno.
Novembre. Rodolfo conosce la baronessina Mary Vetsera. Due mesi dopo diventeranno amanti.
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15 novembre. Muore il duca Max, padre di Sissi.
1 dicembre. Elisabetta arriva a Miramare, dove trova Francesco Giuseppe ad aspettarla. Comunica al marito l’intenzione di far costruire l’Achilleion a Corfu e riceve la notizia del prossimo fidanzamento della figlia Maria Valeria con l’arciduca Francesco Salvatore.
25 dicembre. Viene annunciato ufficialmente il fidanzamento di Maria Valeria.
1889
31 gennaio. Elisabetta e Francesco Giuseppe stanno per partire dall’Ungheria quando vengono raggiunti dalla notizia che Rodolfo si è suicidato a Mayerling insieme alla baronessa Mary Vetsera. Elisabetta è sconvolta.
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5 febbraio. Funerali di Rodolfo.
9 febbraio. In piena notte Elisabetta esce dalla Hofburg per recarsi alla Cripta dei Cappuccini per piangere sulla tomba del figlio.
11 febbraio. La coppia imperiale parte per l’Ungheria. È un viaggio difficile: bisogna far fronte a una grave crisi politica che vede la parte indipendentista del paese guadagnare consensi. Elisabetta sa bene quanto Rodolfo tenesse alla libertà del popolo ungherese.
Aprile. Pasqua a Bad Ischl e partenza per Weisbaden. Rientro a Vienna: soggiorno alla Hermesvilla.
Estate. Consueto soggiorno estivo a Bad Ischl. Elisabetta sta male: ha forti dolori alle giunture ed emicranie che la torturano. Francesco Giuseppe le consiglia di partire.
Settembre. Soggiorni a Madonna di Campiglio e a Merano, dove in ottobre la raggiunge il marito.
Novembre. Nuova crociera: tappa di alcune settimane a Corfu, partenza per Palermo, Malta e la Tunisia (visita alle rovine di Cartagine).
4 dicembre. Rientro a Vienna. Per il primo Natale senza Rodolfo la famiglia imperiale preferisce soggiornare a Miramare (Trieste).

Senza pace
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1890
30 gennaio. Per celebrare il primo anniversario della morte di Rodolfo, Elisabetta e Francesco Giuseppe si recano a Mayerling.
18 febbraio. Muore Gyula Andrassy. Elisabetta confida alla figlia Maria Valeria:”L’ultimo e incomparabile amico mio è morto”.
Marzo. Parte per Heidelberg e Weisbaden.
Maggio. Corre a Regensburg per assistere la sorella Elena gravemente malata, che muore il 16 maggio.
31 luglio. A Bad Ischl vengono celebrate le nozze di Maria Valeria e Francesco Salvatore.
Agosto. Passando dalla Baviera, si reca in Francia per imbarcarsi per Dover. Viaggia sotto il nome di Mrs. Nicholson. La traversata è resa difficoltosa dal mare in tempesta: Elisabetta si fa legare all’albero della nave per poter vedere il mare in tempesta. Da Dover, con il nuovo insegnate di greco, Rhoussopoulos, riparte per il Portogallo: vorrebbe andare in Spagna ma un’epidemia di colera non consente lo sbarco. Visita Oporto e Lisbona.
15 settembre. Parte per Gibilterra, per proseguire poi verso Tangeri, Orano, Tenéz e Algeri. Dall’Algeria parte per la Corsica. Ad Ajaccio visita la casa natale di Napoleone. Dalla Corsica fa vela verso Marsiglia, poi per le isole di Hyères e, infine, per l’Italia.
Dopo essere stata a Firenze, prosegue per Capri, Pompei e Napoli.
25 novembre. Da Napoli parte per Corfu: vuole visitare il cantiere dell’Achilleion.
1 dicembre. Arriva a Miramare per incontrare Francesco Giuseppe. Rientro a Vienna per i festeggiamenti di fine anno.
1891
26 gennaio. Viaggio a Wels, con soggiorno al castello di Lichtenegg, per far vista alla figlia Maria Valeria. Si tratta di una breve permanenza durante la quale l’imperatrice recupera il buon umore e l’appetito.
18 marzo. Con la figlia e il genero si reca a Corfu per presenziare ai lavori di costruzione della sua villa quasi ultimata. Visita Corinto e Atene (con visita notturna all’Acropoli). Prima di rientrare a Vienna, fa una breve crociera lungo le coste siciliane.
Aprile. Entra in servizio il nuovo lettore di greco, Constantin Christomanos.
Luglio. Passa un periodo sereno a Gastein, alla Helenenburg, in compagnia di Francesco Giuseppe. La raggiunge la notizia che Maria Valeria attende un bambino. Parte per la Baviera, raggiunge Trieste e si imbarca per Corfu. All’Achilleion viene collocata la statua dedicata a Heine.
Novembre. Da Corfu parte l’Egitto. Prima di rientrare a Vienna trascorre tre settimane al Cairo, presso l’Hotel Shepherd. Il clima caldo la fa star meglio e le permette di riprendere le passeggiate.
1892
26 gennaio. Muore la principessa Ludovica, madre di Elisabetta. In preda a gravi crisi nervose decide di tornare a Corfu, ma è costretta a recarsi a Wels per assistere al parto della figlia Maria Valeria.
6 marzo. Finalmente parte per Corfu.
Giugno. Si reca a Karlsbad per le cure termali. Dopo una sosta in Baviera, riparte per Zurigo, proseguendo poi per Lucerna.
Settembre. Dopo un lungo periodo di assenza fa ritorno a Gödöllö.
Novembre. Per presenziare alla visita ufficiale dell’erede al trono di Russia rientra a Vienna, ma riparte subito per un lungo viaggio che la porta in Spagna, Sicilia e sulle Isole Baleari.
24 dicembre. Festeggia il suo compleanno a Valencia e poi prosegue per Malaga, Granada e Madrid.
1893
Gennaio: Ritorna a Gibilterra per imbarcarsi verso Maiorca e Barcellona. Dopo un soggiorno sulla costa francese raggiunge Torino. Soggiorno a Ginevra e a Territet, dove la raggiunge Francesco Giuseppe. Dopo la partenza del marito riparte per l’Italia, arrivando sul Lago di Como e proseguendo per Milano, Genova e Napoli.
Maggio. Da Napoli si reca a Vienna per presenziare alla festa di fidanzamento della nipote Augusta, figlia di Gisella, con l’arciduca Giuseppe Augusto.
Luglio. È a Gastein per le cure termali. Janka Mikes subentra a Maria Festetics nel ruolo di dama di compagnia. Prosegue per Venezia e poi per Budapest.
1 dicembre. Nuova crociera al sud: da Miramare parte per Algeri. Prosegue per Madera e Alicante. A Cap Martin, in Francia, si incontra con Francesco Giuseppe. Rimasta sola, dopo la partenza del marito, si intrattiene con l’ex imperatrice Eugenia, vedova di Napoleone III.
1894
Maggio. Da Nizza rientra a Vienna, alla Hermessvilla.
Giugno. Dopo una breve visita in Baviera, Elisabetta parte per Madonna di Campiglio
Settembre. Dopo una puntata a Corfu, torna a Budapest.
2 dicembre. Viaggio ad Algeri. La contessa Irma Sztaray presta servizio in qualità di dama di corte.
1895
4 gennaio. Elisabetta è bisavola: è nata la figlia della nipote Elisabetta (figlia di Gisella).
10 gennaio. Da Algeri si imbarca per Cap Martin, dove la raggiunge Francesco Giuseppe.
8 aprile. Dopo un soggiorno a Corfu si reca a Venezia. Visita ufficiale ai sovrani d’Italia. Soggiorno alla Hermessvilla e poi partenza per Bartfa, sui Carpazi, per le cure termali.
Estate. Soggiorno estivo a Bad Ischl. Incontro con Elisabetta di Romania (6 agosto).
Settembre. Soggiorno termale a Aux-les-Bains, prosegue poi per Ginevra e Territet. Dopo un passaggio a Budapest rientra a Vienna.
Novembre. Ritorna in Riviera.

La fine
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1896
Marzo. Elisabetta passa la primavera a Corfu. Occupa il suo tempo a tradurre in greco i drammi di Shakespeare.
30 aprile. Interrompe il soggiorno a Corfu per recarsi a Budapest per presenziare alle celebrazioni del millenario della città.Pur presenziando agli appuntamenti più importanti del calendario, rinuncia a partecipare a feste e balli.
Maggio. Si ritira a Schonbrunn, dove incontra spesso Caterina Schratt.
6 giugno. Torna a Budapest per l’inaugurazione di una nuova ala del palazzo reale.
Luglio. Torna a Vienna, alla Hermesvilla. Fa testamento.
24 settembre. A Lichtenegg nasce Edvige, figlia di Maria Valeria.
Dicembre. In preda a uno stato di perenne agitazione e nervosismo si ritira a Biarritz.
1897
Gennaio. L’uggioso soggiorno sulla costa francese viene allietato dalla visita di Francesco Giuseppe, giunto per appurare di persona lo stato di salute della moglie.
19 gennaio. Si trasferisce a Cap Martin. Poi a Territet, sul lago di Ginevra.
Maggio. Torna a Vienna, dove si ritira a vita privata nella Hermesvilla.
5 maggio. Giunge improvvisa la notizia della tragica fine della sorella Sofia, morta a Parigi durante l’incendio del Bazar de la Charité. Risale a questi mesi l’avvicinimaento di Elisabetta alla religione cattolica.
Agosto. Angosciata, stanca e depressa si trasferisce a Bad Ischl.
29 agosto. Parte per il lago di Carezza e per Merano, dove segue la cura dell’uva.
Settembre. Rientra a Vienna.
Novembre. Si reca a Biarritz passando da Parigi per farsi visitare dal dottor Metzger. Stanca delle località francesi si sposta a Sanremo, dove vorrebbe comprare una villa. Visita poi Amburgo e Francoforte.
1898
1 marzo. Da Sanremo Elisabetta si trasferisce a Territer, vicino a Ginevra. Il tempo e la stanchezza la convincono però ad andare a Kissingen per un periodo di cure termali.
25 aprile. Francesco Giuseppe si reca a Kissingen per far visita alla moglie. Non trovandola in ottimo stato, prega Maria Valeria di fare compagnia alla madre.
Maggio. Cura intensiva a Brückenau e poi trasferimento a Bad Ischl.
3 luglio. A seguito di una vista medica le vengono diagnosticate nevrite, insonnia, anemia e dilatazione cardiaca. Deve rimettersi assolutamente e sottoporsi a cure adatte.
16 luglio. Su consiglio del medico di corte lascia Bad Ischl per andare a Bad Nauheim per delle cure aggiuntive. Saluta Francesco Giuseppe: non si rivedranno più.
Agosto. Non sopportando più l’ambiente di Bad Nauheim, con la scusa di una gita di qualche giorno, fugge dalla cittadina termale e si reca al castello di Homburg, in visita all’ex imperatrice di Germania.
30 agosto. Elisabetta arriva a Caux, in Svizzera in compagnia della contessa Irma Sztaray e del suo nuovo lettore di greco Barker. Riprende le lunghe camminate, si sente meglio.
2 settembre. Magnifica gita a Bex. Elisabetta si sente rinascere.
3 settembre. Gita in treno al Rocher de Naye, a duemila metri di altitudine
5 settembre. Gita in vaporetto a Evian.
7 settembre. Vengono annullate tutte le visite di Elisabetta: si vuole far lavare i capelli e, come sempre, l’operazione porterà via tutta la giornata.
8 settembre. Piccole passeggiate nei dintorni di Territet.
9 settembre. Da Territet si reca a Ginevra in battello. Nel pomeriggio parte per Pregny, per visitare la villa della baronessa Rothschild. In serata rientra a Ginevra e prende alloggio all’Hotel Beau Rivage. Alle 18.30 esce con la contessa Sztaray per una passeggiata in città. Alle 21.15 rientrano per la notte.
10 settembre. Ore 11. Nonostante la notte passata insonne, Elisabetta è pronta per uscire. Con la contessa Sztaray si reca in Rue Bonivard per visitare il negozio di musica Bäcker. Acquista un pianoforte meccanico da regalare a Maria Valeria. Durante la scelta dei brani da inserire nel rullo del piano meccanico una presunta contessa belga chiede inutilmente alla contessa Sztaray di presentarle l’imperatrice.
Ore 12.30. Elisabetta e Irma rientrano all’albergo. L’imperatrice beve il suo solito bicchiere di latte.
Ore 13.35. L’imperatrice e la sua dama di compagnia escono dall’albergo, attraversano il Quai du Mont-Blanc e si dirigono verso il molo. Un uomo, che più tardi si scoprirà essere un anarchico italiano di nome Luigi Luccheni, va incontro all’imperatrice e, dopo averla colpita al petto, prosegue per la sua strada a passo veloce finché non viene fermato da due gendarmi. Elisabetta cade a terra. È spaventata ma non sembra ferita. Dopo aver scambiato qualche parola con la contessa e essersi rialzata, sale sul battello. Giunta sul ponte l’imperatrice si accascia svenuta, ma sembra riaversi. Il battello lascia il molo. Elisabetta sviene di nuovo. La contessa Sztaray le slaccia la camicia e nota con orrore una macchia scura che bagna la camicia sotto il corpetto. Lancia l’allarme: l’imperatrice d’Austria è stata pugnalata! Il battello torna al molo. Si provvede a realizzare una barella d’emergenza. Elisabetta viene portata nella sua camera d’albergo. Al dottor Golay, presente per caso in albergo, non resta che dichiarare il decesso di Sua Maestà l’Imperatrice d’Austria e Regina d’Ungheria.