15 agosto 1861
Ferragosto, festa papista (e borbonica) a Roma
È gran festa a Roma oggi, giovedì 15 agosto 1861. Il Papa impartisce la sua benedizione alle truppe francesi che presidiano la città e che in suo onore si sono schierate in piazza San Pietro. La capitale pontificia celebra l’Assunzione di Maria. Mentre i francesi rendono onore a San Napoleone, patrono del loro imperatore Napoleone III. Lo è dal 1805, quando il cardinale Giovanni Battista Caprara, per ingraziarsi Napoleone Bonaparte, zio di Napoleone III, scovò nel martirologio cristiano la figura di San Neopolo, martire ad Alessandria d’Egitto, sotto l’imperatore Diocleziano. San Neopolo venne ribattezzato San Napoleone per dare onomastico a Bonaparte, che ne era privo. Lo richiedeva la ragion di stato, che nel ferragosto 1861 riconferma le sue necessità, per puntellare le relazioni fra Vaticano e Parigi. Lo Stato Pontificio sa che, senza la protezione francese, non può sfuggire alle mire italiane, che vogliono Roma capitale. «Il Papa-Re va difeso. Viva Pio IX e Viva Napoleone III». Lo ripetono manifesti bianchi affissi per la città. Altri scrivono «Mort à Napoleon, Vive Saint Louis». Compaiono vicino ai locali frequentati dai francesi. Li incollano quelli di loro che sono nostalgici della monarchia borbonica a Parigi. Non dimenticano Re Luigi XVI, ghigliottinato dalla rivoluzione di cui Bonaparte fu generale. Lanterne bianche, colore dei Borboni, illuminano anche la chiesa di San Luigi dei Francesi (Maurizio Lupo, La Stampa 15/8/2011).