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 1861  ottobre 27 calendario

Per il telegrafo si abbandonerà presto il sistema Morse

I telegrafi italiani per trasmettere messaggi non useranno più il sistema e il codice a «punti e linee» ideati nel 1844 dall’americano Samuel Finley Morse. Quanto prima utilizzeranno un nuovo apparecchio telegrafico, perfezionato nel 1855 dall’inglese David Edward Hughes. La notizia viene diffusa dalle autorità postali oggi. Spiega che il «telegrafo Hughes» permette di trasmettere più di 1500 parole l’ora, espresse subito con l’alfabeto italiano, senza bisogno di convertirle prima nel «codice Morse». Hughes ha realizzato un apparecchio che di fatto è il progenitore della futura telescrivente. Si compone di una trasmittente e di una ricevente elettriche. La prima è dotata di una tastiera. Associa ogni lettera dell’alfabeto a un tasto, che emette un proprio particolare segnale elettrico. La ricevente è dotata di un sistema di ingranaggi, azionato da un peso sottostante, di 50 chili. Ed è munita di un dispositivo di bloccaggio a pedale, che con velocità costante svolge il nastro di carta sul quale saranno impresse le lettere trasmesse. A tanto si associa un meccanismo a orologeria che muove una ruota, sulla quale sono riportati gli stessi caratteri tipografici della tastiera trasmittente. Non appena giunge l’impulso elettrico associato a ciascuna lettera, un complesso di bobine e leve blocca la ruota all’altezza del carattere trasmesso. Quindi lo imprime sul nastro di carta in movimento (Maurizio Lupo, 27/10/2011).