6 ottobre 1861
Ricasoli visita i soldati borbonici a San Maurizio
Il presidente del Consiglio Bettino Ricasoli, accompagnato da Urbano Rattazzi, oggi, domenica, si reca in visita al campo di San Maurizio, alle porte di Torino, dove sono concentrati oltre 10 mila ex soldati borbonici. Sono tenuti sotto osservazione, per verificare la loro volontà a servire o meno nel nuovo esercito italiano. Già 2.700 sono stati arruolati, previo addestramento. Altri li seguiranno. Ma l’attività del campo è prossima a finire. Chiuderà a fine novembre, costretta dai rigori dell’inverno. Gli ex borbonici rimasti saranno trasferiti nelle fortezze di Alessandria e Casale. Nel frattempo il campo conquista i complimenti di Ricasoli. Vede uomini puliti, disciplinati, in baraccamenti lindi. Sono attivi anche un’orchestra formata da napoletani e una «compagnia acrobatica». Il clima è sereno. Ci sono state solo otto diserzioni. La visita è festosa, ma sarà guastata da indiscrezioni della stampa. Scopre che alcuni degli ex borbonici del campo sono ancora privi di scarpe. Perché quelle a loro destinate sono troppo piccole. «A quanto pare - rivela un cronista - il Magazzino delle Merci crede che i napoletani siano come i sardi, di membra piccole e di piedi economici. Questo è un errore. Il soldato napolitano, specie l’abruzzese, ha una corporatura molto sviluppata e i piedi idem, in gran parte anche in causa dell’abitudine di camminare senza scarpe o solo con le “cioce”. Cosicché l’ultima fornitura di scarpe è risultata pressoché inutile» (Maurizio Lupo, La Stampa 6/10/2011).