5 ottobre 1861
Duello tra Petruccelli e Nicotera per l’onore di Garibaldi
Duello a Napoli per difendere «l’onore di Garibaldi», offeso dopo i festeggiamenti che la città gli ha tributato il 7 settembre. Si affrontano con la sciabola il polemico giornalista e deputato Ferdinando Petruccelli della Gattina e il garibaldino mazziniano Giuseppe Nicotera. La sfida avviene a seguito di un articolo pubblicato sul periodico «Nomade», nel quale Petruccelli diceva «che l’ora di Garibaldi è passata, che le dimostrazioni sono la glorificazione, l’apoteosi di un uomo. E feticismo e idolatria noi detestiamo, e vi diciamo: Basta, più in là, no!». Sono parole che indignano gli ex garibaldini. Nicotera deve lavare l’offesa con il sangue. Il suo nome viene estratto fra i sostenitori del generale. Deve rintracciare Petruccelli e sfidarlo. Lo trova in un archivio, dove lavora per conto di Alessandro Dumas. Ma Petruccelli rifiuta di battersi. Allora Nicotera lo schiaffeggia. L’aggredito reagisce. Graffia Nicotera e gli strappa un ciuffo di capelli. Lo scontro è inevitabile. Lo sfidato sceglie come arma la sciabola. Nicotera protesta. Una ferita di guerra gli impedisce di usarla. Interviene Dumas, insiste: «La mano capace di schiaffeggiare può menare un fendente». Dovrà essere legata con un nastro all’arma, per fargliela impugnare. All’alba di oggi, sabato, i due si scontrano a Bagnoli, alla larga dalla Polizia. Dopo il terzo assalto Nicotera è ferito al braccio e Petruccelli viene scalfito alla fronte. Garibaldi è vendicato (Maurizio Lupo, 5/10/2011).