21 settembre 1861
Sventato progetto mazziniano sullo Stato pontificio
«I sostenitori estremi di Mazzini pianificano sbarchi nello Stato Pontificio, per costituire basi utili a una spedizione armata che occupi Roma papale». È quanto sostengono i servizi d’informazione sabaudi, dopo essere venuti in possesso di «delicati documenti», rinvenuti sulla tartana «Madonna del Soccorso», sequestrata dalla Guardia di Finanza nella notte fra venerdì 20 e sabato 21 settembre. L’imbarcazione, comandata dal capitano Palmieri, è stata intercettata al largo di Portiglione, presso Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto. I finanzieri l’hanno bloccata mentre tentava di effettuare uno sbarco clandestino di forniture militari. A bordo sono state trovate «diverse casse contenenti 500 fucili, bombe incendiarie, munizioni e anche alcuni documenti». Sono ordini impartiti dal «Comitato mazziniano di Genova». Spiegano che lo sbarco avrebbe dovuto essere effettuato in località «Fossetta», in territorio pontificio. Il capitano Palmieri avrebbe dovuto agire solo dopo aver ricevuto segnali da terra, da parte di emissari che avrebbero preso in consegna le merci. Non li ha avvistati. È rimasto in attesa, al largo, ma il contrattempo ha permesso la sua cattura nelle acque territoriali italiane. L’arresto mette in imbarazzo il partito mazziniano, accusato dalla stampa liberale di «voler fomentare una crisi con la Francia, che protegge con proprie truppe il Papa, ma che si dichiara buona alleata del Regno d’Italia» (Maurizio Lupo 21/9/2011).