Vanity Fair, 11 maggio 2007
Scheda sulla Guerra di secessione americana
Qui di seguito scriviamo America per indicare gli “Stati Uniti”. Gli “Stati Uniti” si chiamano così perché nella “Guerra di secessione americana” (ossia “guerra civile degli attuali Stati Uniti") vinsero gli stati del nord. Se avessero vinto gli stati del sud, oggi chiameremmo Stati Confederati quelli che chiamiamo Stati Uniti. La parola “secessione” significa “divisione”. Gli stati del sud volevano dividersi dagli stati del nord perché il presidente americano (Lincoln) voleva abolire la schiavitù. Motivazione più profonda: al nord vivevano di commercio e navigazione, al sud di agricoltura (cotone, vedi Via col vento). Il nord dinamico voleva – per guadagnare di più – modernizzare il sud, cioè liberarlo. Il valore morale dell’abolizione della schiavitù aveva un forte, decisivo controvalore economico. Scoppiata nel 1861, la guerra finì nel 1865 con la vittoria dei nordisti (o unionisti). Durante quel conflitto, fu costruito il primo campo di concentramento della storia (dai sudisti, ad Andersonville). Vi fu anche il primo affondamento di una nave (nordista) da parte di un sommergibile (sudista): Charleston, 17 febbraio 1864. All’inizio la guerra andava così male per i nordisti, che Lincoln chiese l’aiuto di Garibaldi. Garibaldi rifiutò e il comando militare del nord fu così affidato a Ulysses S. Grant. Lincoln fu poi assassinato il 15 aprile 1865.