10 novembre 1861
I giornali criticano troppo, circolare di Ricasoli ai prefetti
I giornali parlano troppo. Quelli repubblicani e clericali fanno a gara per screditare le decisioni del governo. Ma anche quelli moderati, sensibili agli sforzi dei vari ministri, dicono che nel Regno d’Italia non tutto va bene. L’economia stenta. La distribuzione delle nuove lire italiane ha coinciso con un aumento dei prezzi che ha provocato sommosse. L’esercito è lontano dal raggiungere quell’organizzazione che sarebbe necessaria. Si racconta che molti reggimenti addestrino i soldati senza avere armi. Li invitano a simulare le manovre di sparo. Nel mantovano, disertori fuggono per arruolarsi nell’esercito austriaco, convinti che paghi meglio. Il brigantaggio nel Mezzogiorno continua ad essere un problema, nonostante i rapporti ufficiali che lo danno quasi per vinto. Le uniche notizie confortanti vengono dalle inaugurazioni di nuove tratte ferroviarie, opere pubbliche, che distribuiscono lavoro. Ma non basta. I giornali lo dicono. Così, oggi, domenica, a malincuore, il primo ministro Ricasoli invia ai prefetti una circolare per invitarli «ad influire, senza scemarne l’indipendenza, sulla stampa periodica, perché non siano, come spesso avviene, travisati gli intendimenti del governo, non si semini la discordia, non si alimentino le malvagie passioni» (Maurizio Lupo, La Stampa 10/11/2011)