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 1912  novembre 25 Lunedì calendario

Congresso a Basilea della II Internazionale

«Gli operai considerano un crimine spararsi gli uni contro gli altri per il profitto dei capitalisti o per l’orgoglio delle dinastie o per le clausole dei trattati segreti. Se i governi, sopprimendo ogni possibilità di un’evoluzione regolare, spingono il proletariato dì tutta l’Europa a soluzioni disperate, sono loro che porteranno tutta la responsabilità di una crisi da essi stessi provocata». È un passaggio del Manifesto dell’Internazionale ovvero la risoluzione finale del Congresso straordinario della Seconda Internazionale, riunito a Basilea dal 4 novembre e conclusosi oggi. il Manifesto, pur lasciando irrisolta la questione sui mezzi da usare per fare la "guerra alla guerra", ha contribuito a chiarire la natura imperialistica di qualsiasi conflitto. Soprattutto ha messo in evidenza ciò che un conflitto potrebbe sicuramente provocare: «l’indignazione e la collera del proletariato di tutti i paesi e una conseguente esplosione rivoluzionaria». Il congresso si è chiuso con l’impegno dell’Internazionale a moltiplicare i suoi sforzi per prevenire la guerra con «una propaganda sempre più intensa, con una protesta sempre più ferma (http://www.leftcom.org). «Nonostante il parere negativo del partito, è presente tra i delegati tedeschi anche Willi Münzenberg. Per l’Italia ci sono Benito Mussolini e Filippo Turati» (su Münzenberg, leggi qui).